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Blog di un ingeformatico

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Western Digital My Book Essential USB 3.0, una prateria di storage

La multimedialità che accompagna la vita di una “normale” persona tecnologica aumenta sempre di più, e con essa la necessità di storage.
Una volta bastava la chiavetta Usb da 32 MB (sì, proprio “mega”), e ci si poteva caricare tutto quello che si aveva.
Oggi, con tutti i video che ci sono (specialmente per un informatico): webcast, tutorial, videocorsi, ecc. – senza contare i vari film scaricati da internet (ehm…acquistati legalmente!), la necessità di avere hard disk esterni capienti e sicuro diventa una necessità imprescindibile.
Ho scelto allora di dotarmi di un vero e proprio peso massimo, oltretutto già dotato nativamente di porta Usb 3.0, in modo da essere pronto non appena questa tipo di connessione ad alta velocità diventerà più diffusa di come lo è adesso. Ovviamente deve essere compatibile anche con l’Usb 2.0, di cui dispone il mio portatile, ma questo, in genere, è il comportamento di default della connessione 3.0
Mi sono orientato quindi sul Western Digital My Book Essential 3.0, con una capienza a prova di caricamenti, addirittura 3 TB (sì, Terabyte, 3000 GB!), e voglio proprio vedere quanto tempo ci metto per riempirlo…

La scelta della marca non è causale: in genere la Western Digital è un brand affidabile e i loro prodotti sono piuttosto curati e ben assemblati. Il nome “Book” sta a sottolineare il fatto che assomiglia ad un libro (più o meno di 300 pagine) e può essere riposto in una libreria (trovando però lo spazio per far passare i cavi posteriori).

Qua sotto la confezione, di un bel colore verde e con tutti i dettagli più importanti riportati chiaramente.
Da notare i due “3” (Terabyte e Usb) che fanno bella mostra sulla scatola.

All’interno trovano posto, oltre all’hard disk (che occupa gran parte dello spazio), l’alimentatore, il cavetto Usb 3.0 e 3 semplici foglietti che spiegano con immagini come si collega l’hard disk, come si cambia lo spinotto dell’alimentatore e la sempre presente garanzia.
Nel mio caso, come spina “di default”, mi sono ritrovato quella inglese mentre, a parte, c’era quella europea adatta alle nostre prese.
Rimango sempre dell’idea che sarebbe meglio trovarsi solo la presa adatta al proprio paese. Magari in tal modo si potrebbe riuscire a far scendere (leggermente) il prezzo di acquisto.
Non è presente nessun Cd con i driver, e questa sta diventando una consuetudine sempre più diffusa.
Chi non si ricorda la quantità di dischetti o Cd che si accumulavano negli anni passati man mano che si incrementava il proprio parco hardware?
Ora non sono più necessari, e meno male aggiungerei.

Nell’immagine di sotto la descrizione delle caratteristiche principali di questo massiccio hard disk.

Le strisce gommose poste alla base dell’hard disk sono ottime: praticamente lo incollano alla superficie a cui è appoggiato, e risulta quasi impossibile farlo scorrere sulla scrivania a meno di alzarlo di peso. 
Certo, visto che è stato costruito ad immagine e somiglianza di un libro, lo si potrebbe tenere anche sdraiato: dipende dalle proprie abitudini, io l’ho mantenuto in piedi, per occupare meno spazio sul tavolo.

In questa immagine le lista dei vari modelli di questo tipo di hard disk.

Come si vede si parte da 500 GB per arrivare fino a 3 TB, la dimensione massima attualmente disponibile e quella che ho scelto per il mio acquisto (tanto vale fare le cose fatte bene).

Appena arrivato era già formattato e pronto per essere utilizzato.
Cosa ho fatto? Mi è saltato in mente (giustamente, aggiungerei) di volerlo partizionare, in modo da gestire meglio tutta questa abbondanza di spazio a disposizione.
All’inizio ho provato con Easus Partition Manager, il software che utilizzo di solito per questi compiti.
Questa è la schermata sconsolante che mi si è presentata.

Il messaggio è chiaro “Unsupported Disk”…
Niente da fare quindi: disco troppo capiente per questo programma.

Ho aperto allora Gestione Computer, dagli Strumenti di Amministrazione del mio Windows 7 Ultimate 32 bit.
Qua mi pareva di avere qualche chance in più, ed in effetti sono riuscito a crearmi due partizioni, come si vede da questa figura.

A destra però la sorpresa. Rimaneva un parte non allocata, e che non aveva nessuna intenzione di allocarsi (è come se alla fine buttassi via circa 750 GB).

Anche cliccandoci sopra con il tasto destro, non c’era niente da fare.

Ho dovuto allora risolvere il problema cambiando la tipologia del disco, dalla consueta MBR (Master Boot Record), che utilizza la partizione del Bios standard, alla GPT (GUID Partition Table), necessaria per dischi di queste dimensioni.

Per fare questo ho prima eliminato le due partizioni appena create (niente paura, non spariscono nel nulla), e convertire in GPT dal menu contestuale su “Disco 2” a sinistra nell’immagine.

Dopo averlo convertito, ho potuto procedere con la creazione delle 3 partizioni, come appare nell’immagine qua sotto (per comodità gli ho assegnato 3 lettere in fondo all’alfabeto: T, U e V).

A questo punto ho tanto di quello spazio disponibile che non so quando riuscirò ad esaurirlo completamente.

Un avvertimento nel caso lo si voglia formattare prima di utilizzarlo (o anche dopo, a seconda delle necessità).
La formattazione “normale” (ovvero non quella “rapida”) nel mio caso ha impiegato ben 3 giorni (notte compresa) per essere portata a termine. Meglio saperlo prima direi!
Bisogna constatare però che l’efficienza energetica è molto buona (come affermato nella caratteristiche tecniche).
Anche dopo un giorno di uso intenso (ad es. la formattazione), il piccolo trasformatore del cavo di alimentazione è pressochè freddo, ed anche il calore dell’hard disk è appena percettibile. La silenziosità è ottima (non si sente nemmeno).
Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo avrei disposto le prese di alimentazione dell’Usb 3.0 (sul retro dell’hard disk) un po’ più distanti tra loro.

Il prezzo? Tra i 200 e i 250 euro, ed uno dei più bassi che ho trovato è su Amazon Italia.

Per concludere, posso dire di essere soddisfatto del prodotto.

Certo, è un hard disk da tenere sulla scrivania. Non ama molto essere portato in giro, sia perché non dispone di una protezione antiurti, sia per il suo intrinseco peso (954 gr.).

Come hard disk è efficiente, funziona alla meraviglia, e il design originale ed attraente è quel plus che lo distingue dalla massa.

Categoria: Tecnologia
lunedì, 10 gen 2011 Ore. 09.59
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