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Blog di un ingeformatico

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GoClever Quantum 700S e Western Digital My Passport Ultra Metal Edition

Per la serie “Prove tecnologiche”, dedico questo post a 2 prodotti, entrambi dal prezzo contenuto, ed utili per scopi diversi. 
Si tratta di un tablet entry-level della Goclever e di un hard disk esterno da 2 TB della Western Digital. 

Vediamo il tablet.
Goclever non è una marca conosciutissima, e per quanto ho visto dal loro catalogo online, vendono prodotti come tablet e smartphone dal prezzo piuttosto aggressivo, sacrificando magari qualcosa sulla qualità tecnica offerta. 
Il Quantum 700S è infatti un 7 pollici, solo Wi-Fi, che attualmente lo si può trovare a meno di 80 euro. 


È bianco, pesa 275 grammi, non ha fotocamera posteriore e dispone di 8 GB di memoria interna. 
Qua sotto le sue caratteristiche tecniche complete. 


Schermo:  7 pollici (1024x600) IPS LCD multi- touch
Processore: CPU DualCore Allwinner A23 fino a1.5GHz (Cortex A7)
Sistema Operativo: Android 4.4.2

App preinstallate
Player multimediale (musica, video, galleria, ebook), calcolatrice, blocco note, giochi, pacchetto office, Facebook, You Tube, Skype, browser, email client, file manager e molto ancora.
 
Memoria: RAM 512MB DDR3, FLASH: 8GB MLC NAND flash

Reti: WI-FI, 3G, chiavetta esterna 3G (supportata)

Connettori: Lettore Schede Sd, MicroSD fino a 32GB, Slot Sim: N/A
USB: microUSB OTG – HDMI: Not available – DC: N/A - Auricolare con jack da 3.5mm
Fotocamera: Frontale 0.3Mpix (Posteriore non presente)

Funzioni Addizionali
Sensori: 3-axis accelerometro (rotazione a 360°)
GPS: N/A
Ricevitore Tv: N/A
Radio FM: N/A
 
Formati Supportati
Audio: MP3, WAV, OGG, FLAC, APE, AAC
Video: AVI, 3GP, MP4, RM, RMVB, FLV, MKV, MOV, VOB, DAT, WMV
 
Batteria: 2500mah Lithium

Specifiche Fisiche: 188 x 107,8 x 9,9 mm
Peso: 275 gr.
Colore: Bianco
 
Nella Confezione: cavo USB, caricatore da rete, cavo OTG, tastiera (opzionale)

Ha una leggera bombatura posteriore, come si può vedere da questa foto. 


Come si vede dalle specifiche, dispone di soli 512 MB di Ram; il suo funzionamento però è abbastanza fluido e non ho notato rallentamenti significativi,
pur non avendogli installato troppe app che potrebbero appesantire il sistema. 
Le mancanze però sono tante e significative; non ha sensore di luminosità (in penombra andrà regolata a mano), non ha GPS e nemmeno radio FM. 
Accetta microSD solo fino a 32 GB, ma ha la comodità dell’USB-on-the-go, ovvero si può collegarci direttamente una chiavetta (con il corto cavetto fornito)
e visualizzare video e musica presente su questa senza dover passare prima da un pc, come si vede da questa foto. 


La confezione contiene l’essenziale, come si vede qua sotto. 


Non è purtroppo presente nessun auricolare/cuffia e il manualetto di istruzioni riporta solo lingue slave,
come si vede dalla foto qua sotto (Goclever, infatti, ha la sede principale in Polonia). 


Pur costando poco, per il tempo che ho potuto utilizzarlo (circa 1 mese) non mi ha soddisfatto molto. 
A parte le tante (troppe) mancanze, quello che mi ha deluso è il display: oltre che poco definito, mostra un bianco ad effetto “nebbia”,
ovvero non bianco, ma grigio a puntini, decisamente brutto a vedersi. 
Anche i colori non sono molto vivaci, mentre il touch è sufficientemente sensibile. 
Apprezzabile in fatto che la casa non lo abbia ingolfato di app preinstallate (come ha fatto la Asus con il mio Fonepad 7 ad esempio).
Il sensore Wi-Fi è meno ricettivo di altri tablet, mentre la fotocamera anteriore – di soli 0,3 Mpixel – non è certo in grado di realizzare foto degne di questo nome. 

Insomma, solo se si vuole spendere poco, e si scende a parecchi compromessi, consiglierei questo tablet. 
Pur non essendo il massimo della vita, però, l’Asus Fonepad che è sceso ora sotto i 100 euro è decisamente meglio in tutto,
oltre ad avere il modulo 3G per utilizzarlo anche in questa modalità. 
Spero che la Goclever abbia realizzato meglio altri prodotti, dato che questo mi ha proprio deluso.
E, se possibile, inserisca anche una lingua (inglese o italiano) nei propri manuali d’uso. 

Decisamente meglio il secondo prodotto. 

Il Western Digital My Passport Ultra Metal Edition è un hard disk esterno USB 3.0 molto stiloso, con una cover viola metallico e fondo nero, come si vede da questa immagine. 


Anche la confezione ha un design professionale. 


L’aspetto estetico, la garanzia della Western Digital e l’abbondante capienza – 2 TB – sono i parametri che mi hanno fatto propendere per questo prodotto. 
Le caratteristiche tecniche, comunque, sono di tutto rispetto, come si vede da questa tabella. 


La confezione contiene un corto (45 cm) cavetto USB 3.0 e un breve pieghevole, null’altro. 

Dei 2 TB di targa, già preformattati in NTFS, ne sono disponibili 1,81. 
Al suo interno sono presenti tutta una serie di software WD di utilità generale, come si vede da questa immagine. 


Le performance, testate con la utility specializzata CrystalDiskMark (una delle più diffuse per questi scopi), fornisce i
valori sotto riportati (su piattaforma Windows 7 a 64 bit, connessione USB 2.0 e hard disk vuoto). 


Mentre via USB 3.0 si ottengono i seguenti risultati, decisamente migliori. 
Questa volta il test è con HD Tune. 


Anche se non eccezionali, sono valori molto buoni, superiori (ad esempio) ad un mio precedente hard disk Verbatim (sempre USB 3.0). 
Copiando un file da oltre 4 GB sono riuscito ad ottenere valori di circa 38 MB/sec, niente male quindi. 
Il riscaldamento, invece, soprattutto nelle lunghe operazioni di scrittura, è piuttosto evidente (ma nulla di trascendentale). 

Da sottolineare il funzionamento assolutamente silenzioso (non si sente nemmeno). 
La cover metallica superiore, purtroppo, mantiene leggermente le impronte digitali; tra l’altro, le eventuali ditate che
possono capitare (soprattutto con dita umide) sono di difficilissima eliminazione (pure con un panno bagnato non vengono più via). 

Una chicca non da poco è anche la possibilità di impostare una password a tutto l’hard disk tramite l’utility
“WDSecuritySetup.msi” che, una volta eseguita, mostra la seguente schermata. 


Si può anche impostare il bypass dell’inserimento password nel caso venga utilizzato sul pc su cui è stato installato il software. 

Il WD Smart Ware è invece una utility molto più ampia e comprende anche la possibilità di impostare un backup sul cloud Dropbox
(previa registrazione e pagamento dopo il periodo di prova). 
Per ora di tutti questi software a corredo sto utilizzando solo quello della password, che è l’unico che, per i miei scopi, mi interessa veramente. 

Il prezzo infine: in rete lo si può trovare sui 140 euro. Considerando la qualità offerta, mi sento di dire che è un acquisto valido, a patto di ricordarsi di acquistare (a parte) una custodia rigida per proteggerlo dagli urti e dalla cadute. 

Chiudo qua, consigliando solo una cosa: per gli acquisti natalizi, poche cose ma di qualità, questo è il mio modesto parere. 
E con questo ultimo post dell’anno, auguro a tutti i miei migliori auguri di buone feste. 

Categoria: Tecnologia
lunedì, 15 dic 2014 Ore. 15.18
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