Bit a bit, si cresce sempre


Blog di un ingeformatico

Statistiche
  • Views Home Page: 401.060
  • Views Posts: 1.344.045
  • Views Gallerie: 538.671
  • n° Posts: 520
  • n° Commenti: 293
Ora e Data
Archivio Posts
Anno 2017

Anno 2016

Anno 2015

Anno 2014

Anno 2013

Anno 2012

Anno 2011

Anno 2010

Anno 2009

Anno 2008

Anno 2007

Anno 2006

Anno 2005

Verbatim Power Pack AA

E’ da alcune settimane che sto usando questa piccola scatoletta come forma di energia portatile per ricaricare cellulare, smartphone e quant’altro quando non ho sottomano una presa elettrica per ricaricarli nella forma tradizionale.

E’ in sostanza un contenitore per 4 batterie di tipo AA, non comprese nella confezione, con un piccolo cavetto (soli 14 cm) USB-MicroUsb e nient’altro.

Qua sotto i dettagli di questo prodotto.

Il prezzo di listino, come si vede, si attesta sui 21,90 euro, ma è possibile reperirlo sui vari siti di e-commerce ad un prezzo più basso.
Tranne che su Amazon Italia, dove ha attualmente un prezzo esagerato.

La sua grandezza è circa metà di quella di un iPhone, come si nota da questa altra immagine.

La sua piccolezza è confermata anche dall’immagine qua sotto (recuperata sul sito della Verbatim).

Questa è la presa USB, che si illumina di azzurro durante le operazioni di ricarica, e di rosso quando si stanno esaurendo le batterie.

Ho notato che utilizzando batterie normali (non ricaricabili) la velocità di ricarica del mio Sony Xperia ion (ad esempio) è molto rapida, tant’è che sia le batterie all’interno che l’involucro del prodotto diventano decisamente caldi.
Purtroppo, soprattutto per smartphone che necessitano di ricariche “importanti”, questo apparecchietto riesce ad esaurire 4 batterie AA in un colpo solo.
L’ideale sarebbe quindi disporre di 4 batterie ricaricabili, che andranno però ricaricate in un dispositivo a parte, dato che questo Power Pack non è in grado di ricaricarsele da solo.
Il coperchietto di chiusura necessita di una certa dimestichezza, dato che per richiudere le batterie dopo averle appena inserite, bisogna premere e contemporaneamente farlo scorrere in avanti.
Da tenere presente che una caduta da una discreta altezza potrebbe romperlo del tutto: la plastica con cui è fatta è infatti piuttosto fragile.

La comodità però è immediata: complice il cavetto molto corto, è facile trovare un minimo spazio per ricaricare il proprio smartphone.

Tuttavia mi lascia un po’ perplesso il fatto che per un prezzo superiore ai 20 euro per una scatoletta di plastica (in fondo è così), venga demandato al cliente l’acquisto separato di 4 batterie ricaricabili.
Avrei perlomeno completato il tutto inserendole nella confezione, anche senza ricaricatore.
Insomma, un dispositivo interessante che però perde il confronto con altre soluzioni più complete, pratiche ed organizzate, come questa.

Categoria: Tecnologia
mercoledì, 06 mar 2013 Ore. 09.30
Mappa
Calendario
dicembre 2017
lmmgvsd
27282930123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
1234567
Copyright © 2002-2007 - Blogs 2.0
dotNetHell.it | Home Page Blogs
ASP.NET 2.0 Windows 2003