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Blog di un ingeformatico

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Toshiba Qosmio F60-158

Per chi utilizza il portatile tutto il giorno, sia per lavoro che per svago, il poter provare per un mese il recente Toshiba Qosmio F60 può rivelarsi un’esperienza esaltante.
Esattamente il mio esemplare si chiama Qosmio F60-158 Mod. PQF65E-05W01JIT ed è caratterizzato da un design originale ed azzeccato.
La cover esterna è di un bel rosso recente la scritta “Qosmio” in argento, mentre l’interno è nero con degli inserti argentati.

L’effetto visivo è assicurato, ed è impossibile non notarlo anche quando circondato da altri portatili di altre marche.
La finitura è lucida e risente un po’ delle impronte digitali.
L’apertura del display (senza agganci) è abbastanza rigida e l’impressione generale che se ne ha è di grande robustezza.

Il peso si aggira sui 2,7 kg. Non è certamente poco, ma in fondo nemmeno tantissimo, considerando la vocazione multimediale di questo portatile, nato principalmente per un uso stanziale (sulla scrivania o comunque con spostamenti limitati).

Lo spessore è inferiore ai 3 mm, ed è anch’esso un notevole risultato per la categoria di notebook in cui questo Qosmio si va a piazzare.

Le caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto, come si vede nell’immagine qua sotto.

La parte del leone la fa il processore, un un Intel Core i7-640M  a 2,80 GHz (3,46 GHz in modalità turbo) e 4MB di cache L3,

affiancato da 4 GB di Ram DDR3 (espandibili fino a 8 GB).
Il disco fisso è “normale” 500 GB a 5400 giri/min.
Forse, considerando la fascia di prezzo del prodotto, un hard disk a 7200 giri/min non avrebbe guastato.

Di serie viene fornito con sistema operativo Windows 7 Home Premium a 64 bit, che io ho subito provveduto a sostituire con la più completa versione Ultimate, sempre a 64 bit.
Per curiosità, appena terminata l’installazione e l’attivazione di Windows, ho provato a lanciare l’indice delle prestazioni.
Come si vede dall’immagine qua sotto, gli viene assegnato un 5,9, un valore più che lusinghiero.

Ma quello che sorprende (e soddisfa) di più sono gli elevatissimi valori di prestazione per il processore (addirittura un 7,0) e, in seconda battuta, della scheda video, un 5,9.

Essendo un notebook votato alla multimedialità, la scelta della scheda video è infatti ricaduta su di una NVIDIA GeForce GT 330M con ben 1 GB di Ram GDDR3 dedicata, che assicura grande fluidità di visualizzazione di filmati e videogiochi.
Lo schermo è un TruBrite HD con una retroilluminazione LED, e 1366x768 pixel assicurano una qualità d’immagine fuori dal comune.

La parte ottica è rappresentata da un masterizzatore DVD supermulti DL/RAM compatibile in lettura con i supporti Blu-ray.

La sezione audio è gestita da un interfaccia di tipo high definition con 2 altoparlanti integrati Harman
Kardon. Presenti un lettore di memory multi in 1 e una webcam in alta definzione con microfono integrato.

Pur essendo un 15,6 pollici, questo notebook è leggermente più grande del mio Dell, anch’esso con schermo da 15,6.

Riesco infatti ad infilarlo nello zainetto per notebook da 15,6 con grande fatica.

Riguardo alla tastiera, forse è l’aspetto meno riuscito di questo bel portatile Toshiba.
La disposizione dei tasti non aiuta.
Ad esempio il tasto “DEL” è annegato nel tastierino numerico 3 posizioni verso destra e 2 posizioni verso il basso rispetto all’angolo superiore destro.

Assicuro che per i primi due mesi di utilizzo bisognerà guardare dove si trova prima di premerlo (molto scomodo).
Personalmente avrei preferito avere una tastiera senza tastierino numerico (non lo uso quasi mai), piuttosto che ritrovarmi con dei tasti minuscoli e difficile da rintracciare).
In fondo lo schermo è un 15,6 pollici, non un 18 e oltre, a che pro metterlo?
Inoltre la tastiera è troppo flessibile alla digitazione: non fornisce sensazione di robustezza (a differenza del case esterno).
Il touchpad è dotato di multi touch, e allargando (o restringendo) le dita si ottiene lo zoom di quanto visualizzato, un po’ in stile smartphone evoluto.
Anche questo, però, non l’ho trovato comodissimo: la sua base non è liscia ma ruvida (una superficie quasi zigrinata) e i pulsanti non forniscono un buon feedback. È, in sostanza, un notebook da usare con un mouse esterno, e lasciare il touchpad agli utilizzi sporadici di emergenza.

A pieno regime il portatile scalda non poco, ma la ventola di aerazione è sorprendentemente silenziosa e non crea nessun fastidio.
L’alimentatore è gigantesco, forse troppo in confronto a quello di altre marche.

Stranamente, considerando il livello di questo portatile, mi sarei aspettato almeno una porta Usb 3.0, ed invece non c’è (sono presenti però l’HDMI e la eSata, segno della sua forte predisposizione multimediale).
Se proprio potrei avanzare un consiglio alla Toshiba, proporrei di non posizionare le porte Usb nella parte prospicente la tastiera, dove si appoggiano le mani. Nel caso, come il mio, si usi il portatile con sempre inserite delle chiavette, queste provocheranno fastidio e aumenteranno le probabilità di rottura accidentale, nel caso si appoggi il portatile su qualche altra superficie.

La durata della batteria non è eccezionale, circa 1 ora e mezza con uso abbastanza intensivo. D’altronde, considerando la dotazione hardware, era difficile aspettarsi di meglio.


Di questo portatile Toshiba ne aveva parlato anche PC Professionale lo scorso 8 gennaio in questo articolo.
 

Nel caso, come ho fatto io, si decidesse di installare la versione Ultimate di Windows a 64 bit, è probabile che vengano persi i driver delle varie periferiche.
In tal caso fare riferimento al seguente link:
http://www.driversloading.com/toshiba/
dove è possibile scaricarsi un programma che analizza in automatico la mancanza di driver, e ne propone il loro download diretto (molto comodo).

Il processore e la scheda video sono i componenti che danno la vera marcia in più di questo portatile. Finalmente riesco a vedere i trailer dei videogiochi del Dvd di PC Professionale con una perfetta fluidità (e fa anche un certo effetto vedere nel Task Manager che la CPU si mantiene su un livello di stress intorno al 20%, un valore davvero molto basso).
I miei progetti in Visual Studio 2010, soprattutto quelli corposi (ne ho uno addirittura di 1,5 GB), vengono caricati con notevole rapidità, tranquillamente un ordine di grandezza in meno rispetto al mio Dell Inspiron.

Anche se non si dispone di un lettore Blu-ray, si possono vedere questi supporto sul proprio Tv Full HD di casa utilizzando l’uscita Hdmi del Qosmio.

Tutto sommato, malgrado qualche piccolo difetto, mi ha soddisfatto questo Qosmio, soprattutto per quanto riguarda il design, le performance, la possibilità di vedere i Blu-ray con notevole qualità d’immagine e la spiccata attitudine multimediale.

Su Amazon Italia viene venduta a poco meno di 1100 euro. Questo prezzo, pur constatando la qualità del prodotto, credo che andrebbe limato almeno un centinaio di euro verso il basso.

 

Categoria: Tecnologia
lunedì, 06 giu 2011 Ore. 14.45
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