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Blog di un ingeformatico

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Seagate Momentus XT, l'ibrido che piace

Dopo aver letto l’articolo a pag. 148 di PC Professionale di questo mese in cui veniva recensito (molto positivamente, tra l’altro) questo nuovo hard disk “ibrido” per portatili, mi sono deciso ad ordinarlo direttamente dagli Stati Uniti.
Non potevo, infatti, rimanere insensibile alla geniale idea di fondo che lo caratterizza: unire la “vecchia” tecnologia a piattelli magnetici – basso prezzo, grande capienza – a quella “nuova” a stato solido (SSD), ovvero performance incrementate esponenzialmente, ma prezzi ancora elevati.
Chi ha già letto il suddetto articolo della rivista, sa di cosa parlo.
La Seagate ha da poco messo in commercio il Momentus XT, un hard disk che mette insieme questi due mondi contrapposti sia per prezzi che per prestazioni. La mole di dati viene immagazzinata nei consueti dischi magnetici, mentre le performance vengono di parecchio aumentate grazie ai 4 GB di pregiata memoria flash Slc.

Qua sotto le caratteristiche principali dell'hard disk.

4 GB possono sembrare pochi, ma il segreto di questo hard disk risiede nel controller dati, che fa uso della innovativa tecnologia Adaptive Memory, che “capisce” quali sono le applicazioni maggiormente utilizzate dall’utente, e provvede a spostarle nella zona di memoria allo stato solido, garantendogli così delle prestazioni altrimenti impensabili con i normali hard disk per portatili.
La Seagate garantisce in tal modo un aumento delle performance del 40% in media, il che rappresenta un salto non da poco.
I tagli disponibili attualmente, come si vede dalla figura, sono di 250, 320 e 500 GB, e giusto per fare le cose fatte bene, mi sono ordinato proprio l’ultimo, il più capiente.
Tra l’altro i prezzi sono più che accessibili, e superano di poco i 100 euro (a seconda del modello).
Certo, a parità di capienza costano un po’ di più rispetto a quelli standard, ma molto meno rispetto a quelli puri SSD, che rimangono ancora un po’ troppo tagliati fuori dal mercato a causa del loro prezzo elevato.

Quando mi è arrivato il corriere sono rimasto sorpreso dalle dimensioni del pacco, e dal notevole spessore dell’imballaggio interno.

 

 

Credo che con una tale protezione, il pacco avrebbe potuto anche cadere da un grattacielo senza recare danno al suo prezioso contenuto.

Ho provveduto quindi a sostituire l’hard disk del mio Dell, e procedere alla reinstallazione di Windows 7 Ultimate.

.

L’installazione è proceduta senza problemi. D’altronde è come se fosse un normale hard disk tradizionale, e non ci si accorge di nulla fino a quando non lo si inizia ad usare intensamente.

 

Ecco nell’immagine qua sotto le specifiche tecniche dettagliate del Momentus XT, come vengono riportate nel sito della Seagate.

 

Come giustamente dice anche l’articolo di PC Professionale, è difficile valutare l’effettivo incremento di prestazioni utilizzando i consueti sistemi di test. Le performance, come affermato dalla Seagate, aumentano con l’uso del pc, dato che in tal modo si istruisce il controller su quali dati e programmi vengono utilizzati più spesso, in modo da posizionarli nell’area di storage a maggior rendimento (la parte allo stato solido).
Nel mio caso, essendo per di più un’installazione ex-novo di Windows 7, si parte da una situazione ideale, con il sistema fresco fresco di creazione e senza troppi appesantimenti vari.
Posso comunque confermare che certe operazioni, come ad esempio lo spostamento di grossi file o l’apertura di Visual Studio, mi risultano di non poco più veloci con questo hard disk, anche rispetto a quando effettuavo le stesse operazioni con un hard disk tradizionale appena riformattato.
Mi sembra di notare anche una maggiore responsività: lancio Word e il documento mi si apre quasi istantaneamente, i video vengono eseguiti in maniera più fluida, e lo stesso Windows ci mette meno tempo sia ad avviarsi che a spegnersi.
Ora, affermare che l’incremento di prestazioni è pari al 40% come viene affermato nella brochure, è difficile dirlo.
Si nota però che qualsiasi operazione viene eseguita più rapidamente, in qualsiasi contesto, oserei dire.

Concludendo posso dire che sono molto soddisfatto da questo hard disk: non mi sono svenato economicamente, ed ora posso vantarmi di avere un portatile con un hard disk ibrido, mezzo tradizionale e mezzo SSD.
Spererei che questi dispositivi diventino la consuetudine, perlomeno nei portatili di un certo profilo.
Il tutto in attesa che gli hard disk SSD “puri” non raggiungano una capienza e un prezzo di acquisto decisamente più competitivi di quanto non lo siano ora.

Categoria: Tecnologia
lunedì, 25 ott 2010 Ore. 10.59
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