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Blog di un ingeformatico

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Motorola Gleam

Chi ha avuto modo di usare il precedente RAZR V3 (il mitico “razor” dall’apertura a conchiglia della pubblicità Motorola), considererà questo nuovo Gleam come il suo degno erede.
L’ho preso come cellulare di scorta, lo sto usando da alcuni mesi e ne sono rimasto molto favorevolmente impressionato.

Il costo è contenuto, circa 80 euro.
Fa (relativamente) poche cose, ma quelle poche le fa bene.
Innanzitutto è disponibile in tre varianti di colore,  chiamate “graphite gray”, “thistle” e “lacquer red”, che in parole più comprensibili sono nero, viola e rosso.

Tecnicamente questo “entry level” del produttore americano è un cellulare GSM dual band dotato di un display da 2.4 pollici con risoluzione QVGA, una fotocamera da 2.0 Megapixel, lettore Mp3 con radio FM, Bluetooth e memoria di 5 MB espandibile tramite schede di memoria microSD.

Lo spessore è davvero ridotto, soli 13,9 millimetri, il peso si ferma sui 106 grammi, molto leggero quindi.

 Il meccanismo di apertura&chiusura mi sembra solido. Certo, in questi casi solo il tempo può dare un giudizio. Di sicuro chiude molto bene, e anche l’apertura è molto pratica e comoda.
Dall’immagine qua sopra si nota la presa micro Usb per la ricarica.
Mentre è in fase di carica, lampeggia in intermittenza il logo in fondo alla tastiera. A carica completata rimane la luce bianca accesa. Sarebbe stato meglio che si fosse spenta, in modo da risparmiare energia elettrica. Se viene infatti ricaricato di notte, rimane per ore questa luce accesa, inutilmente.
Utile il fatto che si possa ricaricare attraverso il cavo Usb-MicroUsb collegato al portatile.
In tal modo si può sopravvivere anche se ci si dimentica il caricabatterie (avendo disponibili cavetto e pc, ovviamente).

Qua sotto un’immagine con la caratteristiche principali estratta da un articolo di PC Professionale.

 Mentre qua sotto altre caratteristiche importanti.

Interessante la funzionalità di impostare dei numeri da cui non si vuole ricevere chiamate. Chi chiama lo troverà occupato, mentre il cellulare segnalerà la chiamata ricevuta con un sms, come se fosse in realtà spento.
La rubrica può contenere fino a 800 contatti, e 500 è il numero massimo di messaggi memorizzabili.

La batteria non è molto capiente (soli 750 mAh), ma considerando il suo basso consumo ho potuto tranquillamente raggiungere un autonomia di 4/5 giorni pur con un uso discretamente intensivo (acceso tutto il giorno, circa un’ora complessiva di chiamate, qualche sms e un po’ di radio).

La ricarica completa avviene in un paio di ore, tramite il suo piccolo alimentatore con presa micro-Usb.
Durante la fase di ricarica il cellulare “pulsa” con un luce sulla scritta Motorola in fondo alla tastiera, e a carica completata tale luce rimane accesa segnalando la ricarica completa. 

Durante l’uso si apprezzerà molto la sua luminosità: quando lo si apre un effetto di luce scorrevole percorre la base della scocca sul logo Motorola, creando un effetto carino e piacevole.
Le suonerie disponibili sono piuttosto poche, solo 16, e devo dire una peggio dell’altra. Alla fine mi sono caricato un mio mp3 (piccolo, per star dentro i 5 MB disponibili) e l’ho usato come suoneria predefinita.
Ho notato che pur raggiungendo volumi di suono molto elevati se lo si imposta al valore 6 (il massimo), il valore minimo (1) è comunque piuttosto sostenuto.
Motorola provvedi.

Ad esempio, in ufficio volevo impostare la suoneria ad un volume=1, ma risultava comunque troppo forte.
Ho dovuto allora eliminarla del tutto e lasciare la sola vibrazione.
Se le musiche delle suonerie (e di tutti gli eventi indistintamente) sono pessime, non posso dire altrettanto per gli sfondi disponibili, uno più bello dell’altro, delle vere e proprie opere d’arte.

I tasti si illuminano, e il visore è molto definito, luminoso e dotato di default di un’immagine di sfondo molto bella. Da chiuso, sulla scocca, mostra l’orario e la scritta “Hello” con tipici effetti Led (tutto personalizzabile, ovviamente).
Purtroppo, e questa sarebbe stata una bella comodità, da chiuso non mostra la chiamata entrante, ma bisogna aprirlo per sapere chi ci sta cercando.

Al buio si può utilizzare benissimo, come si vede da questa immagine (un po’ sfocata, purtroppo).

È un cellulare che va bene anche per le persone anziane, notoriamente un po’ in difficoltà coi micro tasti di alcuni modelli.
Anzi, per essere precisi, sarebbe difficile definirli tasti veri e propri. In realtà sono “isole” sulla scocca metallica, con i numeri serigrafati in rilievo

Nel Gleam tali isole sono molto grandi, ben distanziate, e a meno di non avere delle mani enormi è praticamente impossibile schiacciarne due insieme. Ho l’impressione che questa tastiera vada bene anche per i non vedenti. I numeri sono infatti molto in rilievo, come si può apprezzare dall’immagine di sopra.

Qua sotto, invece, un confronto fisico con il Nokia E7, anche se quest’ultimo è uno smartphone di tutt’altra fascia di prezzo.

Per inserire la Sim Card bisogna staccare la cover posteriore ed estrarre la batteria. Usando in questi giorni anche il Nokia E7 posso constatare la comodità di poter sostituire la Sim semplicemente estraendo la slitta che la contiene, senza dover smontare mezzo cellulare.
Se anche la Motorola avesse seguito una strada simile, spessore super ridotto permettendo, non sarebbe stata una cattiva idea.
Il tasto cursore centrale è personalizzabile nei suoi angoli (sopra, sotto, sinistra e destra). In tal modo si può assegnare a ciascuno di essi le 4 funzioni che si usano maggiormente.
Io l’ho impostato col calendario, la fotocamera, i profili utente (che sono in sostanza i modi d’uso) e la rubrica.
Non è personalizzabile, però, la voce “Musica” posizionata in basso a sinistra sul visore. Considerando che, a meno di non integrare la memoria con una micro SD separata, lo spazio effettivo per caricarci sopra delle canzoni in formato mp3 è praticamente inesistente.
Avrei preferito poterla togliere e sostituire con – che ne so – la rubrica o i messaggi.
A proposito di messaggi, chi è abituato ai cellulari Nokia si troverà all’inizio un po’ in difficoltà a scriverli, dato che le impostazioni e la disposizione dei tasti sono diversi. Uno su tutti: il pulsante per inserire lo spazio, che nei Nokia è quello centrale, in questo Motorola è messo a sinistra.

Senza aggiungere memoria esterna (microSD), con la fotocamera da 2 Mpixel in dotazione si possono scattare solo una manciata di foto, poi bisogna provvedere a scaricarle sul pc (o a cancellarle per lasciare il posto ad altre). Ovviamente non c’è autofocus e ho notato che, dopo aver scattato, la fase di salvataggio del foto dura diversi secondi (troppi). Impossibile quindi scattare foto in rapida successione.

Se si è mancini, come me, risulterà poco comodo l’attacco auricolare sul lato sinistro (verso il fondo), dato che renderà quasi non impugnabile il cellulare. D’altronde, credo, se fosse stato posizionato a destra avrebbe dato fastidio ai destrorsi, e da qualche parte il jack cuffie andava pur posizionato.
Nell’immagine qua sotto ho indicato la posizione dei vari attacchi.

Collegando il Gleam al proprio pc tramite un cavetto Usb-MicroUsb esso viene visto come un disco rimovibile da 5 MB, con una struttura di cartelle come nell’immagine.

Certo, quando si vede, come nel mio caso, 3,5 XX disponibili, fa un certo effetto ricordarsi che si tratta di “Mega” e non di “Giga”.
Non c’è quindi da farsi prendere dalla smania di copiarci sopra decine di mp3 per utilizzarlo come lettore multimediale. Non ci sta proprio niente, nemmeno una canzone.
Bisogna integrare con un microSD, altrimenti ci si può dimenticare di avere spazio disponibile sul cellulare.
Collegato al pc, utile funzione, entra in ricarica automatica.

Anche PC Professionale aveva parlato di questo cellulare, a questo link.

Mentre questo è il video dimostrativo della Motorola caricato su YouTube.


Su Amazon il prezzo attualmente è sugli 80 euro.

Categoria: Tecnologia
martedì, 06 set 2011 Ore. 09.58
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