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Blog di un ingeformatico

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HP Mini 210-2002sl

Come si dice, il primo netbook non si scorda mai.
Bisogna però vedere se lo ricorda con piacere o meno, dato che la sostanza cambia radicalmente.
Esteticamente questo HP Mini 210 si presenta con un case esterno grigio scuro e con un interno (tastiera compresa) color alluminio.
Sia la tastiera con il case sono sensibili ai graffi, che diventano quasi indelebili a seconda della profondità.

Il processore è un Intel Atom N455 e la Ram disponibile ammonta a 1 GB (espandibile a 2).
Il monitor è di 10,1 pollici con retroilluminazione Led. Non supporta il Full HD, dato che la sua risoluzione massima si ferma ai 1024x600 pixel.
Durante l’uso si scoprirà che manca un po’ di “calore”, dato che restituisce immagini piuttosto fredde ed asettiche.

L’alimentatore (si intravede nella foto) è molto piccolo e leggero, ed anche durante l’uso intenso si scalda di pochissimo.
Il peso è uno dei suoi punti di forza, meno di un chilo e mezzo, e ne permette il trasporto con grande facilità.

Qua sotto le caratteristiche tecniche al gran completo.

Da notare lo spazio a disposizione – 250 GB – superiore a quanto è presente su altri netbook in commercio (che si limitano sui 160GB) e la batteria a 6 celle.
Tra l’altro il disco fisso ha una velocità di rotazione di 7200 rpm, ed è il componente che nella valutazione delle performance di Windows ottiene il voto più alto, ben 5,9.

Il vero collo di bottiglia del netbook è indubbiamente il processore, l’Atom N455.
L’indice delle prestazioni di Windows 7 Starter gli assegna infatti uno scarso 2,4.

Da notare come la votazione per l’hard disk sia piuttosto elevata, ben 5,9, dovuta alla velocità di rotazione dell’hard disk installato.

Vediamo la tastiera.
I tasti ad isola, ben distanziati tra di loro, consentono una buona comodità di battitura, anche per scritture veloci.
Ho trovato però meno comodi il tasto di invio (troppo piccolo e sottile), i tasti freccia su e freccia giù (veramente minuscoli, grandi la metà degli altri tasti), e soprattutto ho sofferto la mancanza dei tasti PagUp e PagDown, che obbligano a scorrere con lentezza documenti o pagine web molto estesi in lunghezza.
Bisogna poi prenderci un attimo l’abitudine coi tasti funzione. Il loro clic diretto, infatti, esegue l’operazione che negli altri portatili (in genere) è riservata alla funzioni speciali, come l’aumento/decremento della luminosità dello schermo, il collegamento a monitor esterni e così via.
Per eseguire il refresh (ad esempio), bisogna premere Fn+F5, e non semplicemente F5 come siamo abituati.
Un’altra nota dolente è il touchpad: troppo piccolo in altezza, impreciso, e coi tasti “a filo” decisamente scomodi da utilizzare.
Non appena si ha la possibilità verrà la voglia di utilizzare un mouse esterno, magari di tipo wireless.

La tastiera è effettivamente immune alle impronte. La plastica argentea di cui è costituita non le trattiene per niente. Tale plastica mi da’ però l’impressione di scarsa robustezza, e un qualche urto può segnarla indelebilmente.
Il cover nero esterno, invece, può trattenere le impronte digitali, e non è anch’esso immune come si legge in alcuni siti e nella recensione che aveva fatto PC Professionale a maggio del 2010.
Basta vedere questa immagine per rendersi conto che, a meno di non avere le mani completamente disidratate, qualche macchia rimane.

Il pulsante di accensione è del tipo a levetta, con il piccolo pomolo luminoso, come si vede nella foto sottostante.

Tra l’altro, quando l’ho avuto in mano per la prima volta, pensavo non fosse dotato della presa di rete.
In realtà c’è, ma è nascosta da un coperchietto proprio a ridosso del lato destro della cerniera (nell’immagine di sopra lo si vede).
Interessante la dotazione di ben 3 porte Usb - non poche per un prodotto così piccolo – e della porta SD Card, così si possono vedere immediatamente delle foto scattate con una fotocamera digitale.

La particolarità di poterlo aprire fino a 180 gradi la trovo pressoché inutile, dato che non mi viene in mente nessun possibile uso di tenerselo aperto in questo modo.

Il design per poter inserire la capiente batteria a 6 celle è azzeccato.

Non sporge infatti molto dal case, e di sicuro non da’ fastidio sia nell’uso che nel trasporto del netbook.

Durante l’uso, pur avendo una batteria che raggiunge vette di durata insperabili, si percepisce un discreto riscaldamento nella parte a sinistra della base.
La ventola, pur abbastanza silenziosa, ha un regime di rotazione molto variabile, con accelerate e frenate repentine. A qualcuno, soprattutto in ambienti molto silenziosi (magari la propria camera di notte) potrebbe dare fastidio.

Giusto per paragone visivo, ecco come appare a fianco del mio Dell Inspiron.


La versione di Office 2010 installata può accettare un eventuale Product Key se lo si possiede già. In tal caso parte l’installazione del pacchetto completo.

Per quanto riguarda il prezzo, girovagando un po’ su internet lo si può trovare ad un prezzo notevolmente inferiore a quello di listino HP (299 euro), anche sui 200 euro o poco più.
Su Amazon Italia non è attualmente a catalogo.

Che dire, pur essendo ora un periodo in cui le funzionalità e gli utilizzi dei tablet e dei netbook si sovrappongono pericolosamente, questi ultimi mantengono il loro perché, soprattutto per la possibilità di avere una tastiera estesa e proporre un ambiente molto simile a quello che usiamo nell’ambito lavorativo o casalingo.
Questo netbook HP, tenendo bene a mente la fascia di prezzo in cui si colloca, ha certamente dei pregi (praticità, basso consumo e peso, prezzo concorrenziale) che lo renderanno appetibile per una non piccola fascia di utilizzatori, soprattutto quelli sempre in movimento.

Bisogna solo ricordarsi di non pretendere prestazioni simili ad un notebook; ma d’altronde questi due oggetti viaggiano su binari di prezzo completamente differenti.

 

Categoria: Tecnologia
giovedì, 16 giu 2011 Ore. 11.00
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