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Blog di un ingeformatico

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Canon Legria HF R16

Durante le mie ferie di luglio ho avuto modo di provare la Canon Legria HF R16, il modello entry-level di questa famiglia di videocamere estremamente compatte e portatili.
Appunto la sua leggerezza (solo 270 gr.), la sua grande portabilità, il design riuscito e le numerose caratteristiche tecniche di rilievo, il tutto unito ad un prezzo tutto sommato accettabile, mi hanno portato a questa scelta.

La confezione, pur piccola, contiene parecchia roba.

Può sembrare incredibile che tutto ciò che sta sul mio tavolo rientrava nella piccola scatola a sinistra, ma è proprio così. Tant’è che si scoprirà che se si deve rimetterci dentro tutto, sarà una vera impresa.
Ci sono 3 manualetti, 3 Cd di software e un sacco rosso con il logo Canon nel caso la si voglia portare in giro (occhio che però non è imbottito).
Dei 3 Cd, due sono dedicati al programma di gestione ed editing video, chiamato Pixela, mentre il terzo contiene tutta la manualistica nelle diverse lingue e alcuni altri piccoli software di varia utilità.

I cavetti sono una mezza infinità, e l’immagine qua sotto li elenca.

Personalmente avrei preferito, piuttosto che ritrovarmi ben due ingombranti cavi component coi 3 cavetti colorati (tipologia di collegamento ormai in disuso), un cavo HDMI tutto fare, per collegarla sia ad uno smartphone evoluto (Nokia N8 ad esempio) che al televisore di casa.
Da notare come il cavo dell’alimentazione per la ricarica della batteria (purtroppo non si ricarica collegandola via Usb al portatile) abbia un lunghezza davvero notevole (praticamente si può caricare la videocamera tenendola in una stanza e la presa della corrente in un’altra).

Questa videocamera non ha il mirino: si usa esclusivamente lo sportellino con il display (orientabile in tutte le direzioni).

Qua sotto i dettagli tecnici principali, giusto per farsi un’idea dei freddi numeri.

Mentre queste sono le specifiche da casa Canon.

Dopo un mese di utilizzo posso dire di esserne rimasto soddisfatto, pur segnalando delle aree dove la Canon dovrebbe prendere provvedimenti.

Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto è un videocamera HD, e i video girati in alta risoluzione possono essere visualizzati direttamente in un TV Full-HD con un cavetto HDMI (non compreso però nella confezione).
Dispone di 8 GB di memoria interna. Se non si devono effettuare tonnellate di riprese video, può già bastare questa. Ovviamente dispone della possibilità di ospitare schede SD e SDHC nell’apposito slot a fianco della batteria, e si può scegliere se registrare sulla scheda esterna o nella memoria interna, con la possibilità di passare da un’altra, quando una di esse si esaurisce, senza nemmeno interrompere la registrazione.
Dispone della funzionalità di Face Detection, davvero molto efficace, capace di catturare i visi delle persone che rientrano nell’inquadratura.

Lo zoom ottico 20x (digitale 400x) è qualcosa di portentoso, tant’è che qualche volta mi è capitato di usarla a mo’ di cannocchiale per vedere bene oggetti molto distanti.
Lo stabilizzatore (elettronico e dinamico) lavora egregiamente: problemi di mano tremolante? No problem, il video risulterà comunque perfettamente stabile (non potrei più fare a meno di questa caratteristica).
Pur avendo effettuato riprese camminando, i video catturati sono risultati molto stabili e senza tremolii.

Il manuale italiano in Pdf presente nel Cd è di ben 197 pagine. Studiandolo si diventerà veramente esperti su questa videocamera, sia perché è fatto molto bene, sia perché è parecchio approfondito.
Bisogna dire, per correttezza, che questo manuale è comprensivo di 4 modelli di videocamere molto simili ma non perfettamente uguali: HFR16 – HFR17 – HFR18 e HFR106.
Il più scarno manualetto cartaceo, pur riportando i concetti essenziali, fa sempre rimando al fratello maggiore in Pdf, e ciò potrebbe creare qualche scomodità perlomeno agli inizi.

Si può usare la videocamera anche come macchina fotografica, dato che è dotata di un apposito tasto per scattare istantanee fotografiche.

Le parti da migliorare, a mio modo di vedere, sono:
ImageMixer 3, il software di gestione per la fotocamera, è troppo macchinoso e poco intuitivo.
Innanzitutto i file vengono salvati con questa estensione .mts (Video AVCHD) che, pur venendo riconosciuta e visualizzata da Windows Media Player, li rende poco trasportabili sulle altre piattaforme (un normale .avi non sarebbe stato meglio?).
Poi il pulsante di accessione/spegnimento, in realtà, non effettua lo spegnimento (!).
Può sembrare strano ma è così: mette solo in pausa la registrazione, ma per terminarla bisogna metterla in pausa, poi premere il pulsante di alimentazione e infine chiudere lo sportello (ci ho messo un po’ per capirlo…).
Il manualetto di istruzioni è poco chiaro, e fa continuo riferimento al Pdf (molto più completo) presente su uno dei 3 Cd presenti nella scatola (troppo disorientante e dispersivo).
Ok la videocamera fa anche da fotocamera, ma le foto risultanti sono buone, ma non eccezionali. 
Infine la batteria, dura troppo poco (circa un’ora, se non meno), e se volete usare l’apparecchio per la scampagnata sui monti, meglio premunirsi di una batteria di backup.

Tutto sommato, a parte questi piccoli dettagli, è una buona videocamera, pratica e leggera, molto adatta a videoamatori alle prime armi.

Per chi volesse approfondire, qua una recensione che aveva fatto il sito TecnoZoom.

Categoria: Tecnologia
martedì, 09 ago 2011 Ore. 10.01
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