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Webbrezza 2.0

Spero che non venga riconosciuta come una parolaccia, ma è ciò che mi è venuto in mente dopo la lettura di questo denso libro. Provare e vivere l’ebbrezza del Web 2.0.

Come? Partecipando.

A cosa? Ai vari social network, blog, community e quant’altro.

Quando? Sempre, in ogni momento, dato che si sarà sempre più connessi alla Rete.

Perché? Perché questo è il futuro (che è già qui), e chi non lo farà resterà tagliato fuori.

 

Qualcuno probabilmente già conoscerà Vito Di Bari, l’autore di questo libro per conto de Il Sole 24 Ore. È l’imponente signore che ogni tanto fa capolino all’interno di Studio Aperto (Italia 1) per spiegare ai telespettatori cosa ci riserverà il futuro.

 

 

 

Oltre che ad essere professore universitario (insegna “Progettazione, Gestione e Innovazione dei Sistemi” alla Facoltà di Ingegneria dei Sistemi del Politecnico di Milano e “Corporate Image” all’Università Bocconi) e grande esperto di tecnologie, conosce bene come sta cambiando la rete, e come le imprese dovranno innovarsi per competere e sopravvivere in un mondo globale e sempre più connesso.

Possiede inoltre un curriculum che riempirebbe una 50ina di pagine, e nel passato ha già pubblicato diversi libri sulla Net Economy e sulle nuove tecnologie.

Quello che raccoglie in questo libro non è tutta farina del suo sacco però, ma è una serie di interviste a personaggi di spicco.

Viene chiesto a 23 esperti internazionali e altrettanti 23 nazionali, cosa ci riserverà il Web 2.0, e soprattutto come affrontare le sfide economiche e tecnologiche che essi ci porterà (e ci sta già portando).

 

Queste sono le persone che hanno contribuito:

 

  • Alberto Abruzzese
  • Jay Adelson
  • Antonio Allegra
  • Arturo Artom
  • Mark W. Bell
  • Lars Brownworth
  • Jacques Bughin
  • Carlo Alberto
  • Carnevale Maffè
  • Jamie Cason
  • Edward Castronova
  • Patrizia Cianetti
  • Valerio Di Giampietro
  • Antonio Dini
  • Jesús Encinar
  • Massimo Esposti
  • BJ Fogg
  • Massimo Giordani
  • Andrea Granelli
  • Brian Gruber
  • Franco Iseppi
  • Andrew Keen
  • Selene Kolman
  • Sebastian Kuester
  • Geert Lovink
  • James Manyika
  • Stefano Maruzzi
  • John Musser
  • Gianluca Nicoletti
  • Josè Orihuela Coliva
  • Stefano Pace
  • Sara Passarella
  • Layla Pavone
  • Massimo Pettiti,
  • Andrea Pezzi
  • Emanuele Quintarelli
  • Stefano Quintarelli
  • Howard Rheingold
  • Marcello Rinaldi
  • Luca Rosati
  • Stefano Stravato
  • Giusto Toni
  • Thomas Vander Wal
  • Gary Wang
  • Michael Wesch
  • Dean Whitbread
  • Bebo White

 

L’accento (e l’idea originale del libro) viene posto su come mantenere e far evolvere il proprio business secondo le regole del Web 2.0, quali errori si possono commettere (e come evitarli), e quali invece sono le tecniche migliori per affrontare queste sfide.

Il fatto di aver interpellato professionisti di ambiti molto diversi e distanti tra loro consente di avere una visione a 360 gradi del fenomeno (la teoria delle più campane), e ciò da’ valore al libro.

Gli argomenti trattati sono tantissimi, ma tutti accomunati da uno stesso filo conduttore, ovvero l’essere l’individuo centro gravitazionale della nuova internet, costruita da persone per persone.

 

La prima parte è scritta da Vito Di Bari, poi iniziano i contributi dei tanti professionisti interpellati. Forse anche per questo la lettura è sempre piacevole e mai monotona, e si impara sempre qualcosa di nuovo.

Personalmente, come primo approccio al libro, ho letto la parte introduttiva scritta direttamente dall’autore, fino a pag 41, e poi le considerazioni finali in cui fa le previsioni per il 2015 e il 2020.

Gli interventi degli altri personaggi li ho letti un po’ in ordine sparso, a seconda dell’umore e dell’interesse del momento.

Da romanzo l’introduzione di 6 pagine, in cui l’autore racconta della cena avuta nel 1999 con il premio Nobel Lawrence in cui, invece di nutrirsi dei pensieri di un tale personaggio, lo ha inondato con le sue idee riguardo all’evolversi dell’internet di fine millennio e allo scoppio della bolla delle “dot com”, cosa che sarebbe effettivamente successa di lì a poco.

L’autore è poi responsabile diretto della lunga introduzione che copre il libro fino alla pagina 41, dove inizia il primo intervento (di Geert Lovink).

Da lì in avanti i contributi dei vari personaggi sono suddivisi in 6 aree tematiche che racchiudono tutte il concetto “…con il Web 2.0”, e che sono:

 

  • Gli strumenti del Web 2.0
  • Socializzare con il Web 2.0
  • Cercare, informarsi, imparare con il Web 2.0
  • Fare business con il Web 2.0
  • Promuovere e pubblicizzare con il Web 2.0
  • Divertirsi con il Web 2.0

 

Da pag. 41 quindi, il libro può essere letto anche non sequenzialmente, ma dedicandosi prima agli aspetti che interessano di più. Personalmente ho iniziato con il capitolo 4 – “Cercare, informarsi, imparare” – che inizia con un criticissimo contributo al Web 2.0 in quanto tale da parte di Andrew Keen.

Sono poi passato al capitolo 5 – “Fare business” – e quindi agli altri in ordine sparso.

I contributi, essendo lasciati alla discrezione dei singoli, possono essere sia di 3 sole pagine, come di decine e oltre. Consiglio, prima di iniziare la loro lettura, di leggersi il breve profilo dell’autore riportato (in ordine alfabetico) nelle ultime pagine del testo. Ci si fa subito un’idea più precisa del contesto del discorso e del background di chi scrive.

 

Il capitolo 8, che riporta gli interventi di due professionisti italiani, Alberto Abruzzese e Gianluca Nicoletti, si discostano un po’ dalle categorie precedenti, e si soffermano in particolare sugli aspetti sociali di aggregazione del Web 2.0.

Nelle ultime pagine Vito Di Bari si lancia in previsioni rispettivamente per il 2015 e per il 2020.

Per il primo caso si prevede che assumeranno sempre più importanza le lingue locali, e la capacità dei siti di rispondere a scelte “micro” con uno stile adeguato al paese di provenienza dell’utente.

Per il 2020 invece saremo circondati da nano oggetti pensanti, e sempre connessi, tra di noi e tra noi e questi oggetti. L’autore prevede scenari quasi da film “Minority Report” con Tom Cruise; addirittura una lavatrice che “lava” le camicie scomponendole nelle sue fibre costitutive per poi ricomporla con disegni, foggia, e colori diversi, in base ad un algoritmo di moda (che si acquisterà a parte) caricato come fosse un software nella lavatrice stessa.

Più che nel 2020, personalmente vedo questa possibilità fattibile un poco più in là, dato che sembra davvero da fantascienza.

Chi vivrà, vedrà.

 

Leggendo il libro direi che sono d’accordo con quasi tutto scrive Vito Di Bari. La penso diversamente invece su quando afferma che l’instant messaging sarà la killer application delle email. In fondo il fax non è stato la killer application delle lettere, come anche la televisione non ha affossato la radio.

Messaging e email sono aspetti di comunicazioni completamente differenti, e non penso proprio che le email spariranno così presto.

Sono più d’accordo su quando afferma che nel 2020 solo 1 microprocessore su 500.000 (mezzo milione) finirà nei computer; il resto andrà a far parte di oggetti che ci circondano.

 

La carta è quella tipica dei libri di romanzi, sottile e ruvida, mentre la rilegatura è abbastanza flessibile. Il formato è largo, quindi di roba da leggere ce n’è davvero tanta, considerando anche che tutto il testo è scritto fitto fitto e le immagini sono ben poche (la maggior parte sono grafici e diagrammi).

Esorbitanti, come numero, le note a piè di pagina, con tantissimi link dove poter approfondire i concetti esposti.

Ottima anche la cura realizzativa. Nel mare di parole contenute in questo libro, non ho riscontrato nemmeno un refuso.

 

Per chi ha (parecchio) tempo da dedicare alla lettura, e vuole approfondire una questione sicuramente importante e innovativa, consiglio caldamente questo testo.

La “Rete” ha meno segreti pressoché in ogni intervento, e comunque si ottiene l’effetto di far riflettere, scopo principale di un libro come questo.

 

Ora un po’ di link utili:

 

Qua alcuni estratti del libro

E questo è il sito dell’autore.

dove a questa pagina si possono scaricare in Pdf alcuni suoi articoli:

mentre a quest’altra si possono vedere i video:

  

Questo è il link del sito IlSole24Ore dove poter ordinare il libro.

Eventualmente è possibile acquistarlo con sconto sul sito LibriInformatica

 

 

Sommario

Premessa

Amarcord il novantanove, grazie Lawrence di Vito Di Bari

 

1.lntroduzione al Web 2.0

1.Cosa è il Web 2.0, di Vito Di Bari

2.Decostruire l’inganno del Web 2.0, di Geert Lovink

 

2.G1i strumenti del Web 2.0

1.Blog: se il medium è il messaggio, allora le persone sono il contenuto, di Stefano Quintarelli

2.La ricerca si fa sociale: il tagging e la folksonomia, di Luca Rosati

3.La folksonomia e il Web semantico, di Thomas Vander Wal

4.L’importanza della folksonomia, di Bebo White

5.Socializzare in rete: dal social network al digital Self, di Marcello Rinaldi

6.Socialità e consumo: il caso Sprite Yard, di Stefano Pace

7.Social Network, di Selene Kolman

8.Il podcasting e la sua diffusione in Italia, di Valerio di Giampietro

9.Il podcasting, di Dean Whitbread

10.Web Service e mashup, di John Musser

 

3.Socializzare con il Web 2.0

1.Le azioni collettive, di Howard Rheingold

2.Da MSN Messenger a Facebook: evoluzione degli strumenti di socializzazione in rete, di Stefano Maruzzi

3.Il blog eCuaderno, di José Luis Orihuela

4.Metamondi ed entertainment, quale futuro?, di Giusto Toni

5.Il Metaverso di Second Life, di Antonio Dini

6.I mondi virtuali e Second Life, di Edward Castronova e Mark W. Bell

 

4.Cercare, informarsi, imparare con il Web 2.0

1.Newsmaking 2.0, di Andrew Keen

2.Digg.com, di Jay Adelson

3.Il Web 2.0 cambia le newsroom, di Massimo Esposti

4.Cultura e Web 2.0, di Andrea Granelli

5.Antropologia del Learning 2.0, di Michael Wesch

6.OVO: un hub creativo in rete, di Andrea Pezzi

7.“12 Byzantine rulers”, di Lars Brownworth

8.La persuasione e il Web, di BJ Fogg

 

5.Fare business con il Web 2.0

1.Fare leva sull’”impresa 2.0? per il vantaggio competitivo, di James Manyika e Jaques Bughin

2.Social network e modelli di business, di Carlo Alberto Carevale Maffè

3.Il Web 2.0 entra nelle aziende, di Emanuele Quintarelli

4.Il social tagging di 11870.com, di Jesùs Encinar

5.Il caso Expopage, di Sebastien Kuester

6.Ducati Desmoblog: un corporate blog a supporto della community, di Patrizia Cianetti

 

6.Promuovere e pubblicizzare con il Web 2.0

1.Advertising nel Web 2.0: caratteristiche e logiche di un nuovo approccio all’advertising. Il potere ai consumatori, di Layla Pavone

2.Ecosistemi digitali e Web 2.0 al servizio delle aziende, di Massimo Giordani

3.Il caso “500 wants you”: obiettivi, strumenti, caratteristiche, di Stefano Stravato

4.Il progetto “MyPanini.com”. Un caso di engagement del cliente, di Antonio Allegra

 

7.Divertirsi con il Web 2.0

1.User generated content, di Jamie Cason

2.Fora.tv: il Web 2.0 e l’intrattenimento intelligente, di Brian Gruber

3.Mobile Web 2.0, di Massimo Pettiti

4.La tv personale, di Franco Iseppi

5.Your Truman Show, di Arturo Artom

6.Mobile Web 2.0: il caso Disney Mobile, di Sara Passarella

7.La YouTube cinese: Tudou.com, di Gary Wang

 

8.Effetti sociali del Web 2.0

1.Società e impresa al guado di una nuova condivisione del mondo?, di Alberto Abruzzese

2.L’evoluzione delle protesi emozionali, di Gianluca Nicoletti

 

9.Il Web ne1 2015 e nel 2020: la Longer Tail e la Longest Tail, di Vito Di Bari

 

10.Gli autori

 

Titolo: Web 2.0
Autori: Vito Di Bari
Editore: Il Sole 24 Ore
ISBN: 9788883638800
Pagine: 346
Prezzo: 34 €
Data di uscita: Dic. 2007

 

Categoria: Books
sabato, 11 lug 2009 Ore. 10.41

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