Bit a bit, si cresce sempre


Blog di un ingeformatico
Statistiche
  • Views Home Page: 489.509
  • Views Posts: 1.566.111
  • Views Gallerie: 738.815
  • n° Posts: 520
  • n° Commenti: 301
Ora e Data
Archivio Posts
Anno 2017

Anno 2016

Anno 2015

Anno 2014

Anno 2013

Anno 2012

Anno 2011

Anno 2010

Anno 2009

Anno 2008

Anno 2007

Anno 2006

Anno 2005

Recensione libro Pro SQL Server 2005 Reporting Services (Apress)

Ci sono tante aziende dove sentendo parlare dei Reporting Services di SQL Server (2000 o 2005) – SSRS - come tool per la creazione di report qualcuno inizia a storcere il naso, ritenendo questo componente del database server di Microsoft più che altro un giocattolo o comunque uno strumento dalle potenzialità ben al di sotto di altri concorrenti (Crystal Report, Business Object, Cognos, ecc.).

Se però lo si inizia a conoscere un pochettino, e ci si autoistruisce, magari con la lettura di questo agevole libro, si percepisce subito la sua flessibilità, la sua immediatezza e soprattutto la sua stretta integrazione con Visual Studio 2005, ben conosciuto da chi sviluppa in ambiente Microsoft.

La particolarità che attrae di più dei Reporting Services è questa: sono semplici ed intuitivi per realizzare cose semplici, ma nello stesso tempo sono sufficientemente potenti per la realizzazione di report complessi e sofisticati. La maggior parte dei lettori  utilizzerà i SSRS aggiungere report professionali alle proprie applicazioni, mentre solo una minoranza vorrà scendere nei dettagli più minuziosi, compresa la possibilità di utilizzare il CLR del .NET Framework con codice gestito (C# e VB.NET). Entrambe queste categorie di lettori troveranno giovamento dallo studio di questo libro di meno di 400 pagine (11 capitoli), strutturato in modo da completare la preparazione della prima categoria di lettori con i primi 4 capitoli, e proseguire con gli approfondimenti nei restanti 7.

 

I primi due (relativamente) brevi capitoli servono per spianare la strada a ciò che verrà approfondito nel prosieguo del libro. Il primo spiega, molto a grandi linee, cosa significa quando si parla di report in ambiente SQL Server 2005, e in un box a parte è riportata anche la storia professionale di uno dei due autori. In questo capitolo la parte scritta è corposa, e ci si renderà subito conto che l’inglese utilizzato non è banalissimo. Quindi mi sentire di consigliare il libro solo a chi mastica più che bene tale lingua, ed è già abituato a leggere libri non tradotti. Si termina il capitolo, non poteva essere altrimenti, con la corretta installazione dei componenti dei report di SQL Server 2005.

 

Il secondo capitolo è dedicato a stendere le basi su cui girerà poi l’applicazione dei report. Dato che i due autori lavorano nel settore della sanità, il progetto di esempio riguarda proprio una clinica, e la struttura del database è “mutuata” (proprio il termine giusto) da precedenti esperienze professionali dei due autori. Utilizzando il backup del database (circa 40 MB) che viene fornito con il codice scaricabile dal sito della Apress, vengono spiegati le scopi che il progetto si prefigge, dando particolare attenzione alla scrittura di query e stored procedure particolarmente ottimizzate e performanti (anche queste tutte presenti nel codice sorgente). Fino al termine del secondo capitolo (pag. 34), di report non se ne è ancora parlato. Ma come giustamente sottolineato dagli autori, una buona conoscenza del database e delle relazioni tra le tabelle è fondamentale per poi procedere con la creazione della parte di reportistica. Nel terzo capitolo, lungo il doppio dei primi due, si entra finalmente nel merito di come si creano i report, iniziando a creare il primo report manualmente.

Il quarto capitolo prosegue sullo stesso discorso, e serve praticamente per spezzare un unico lungo discorso che sarebbe durato oltre un’ottantina di pagine, troppe per un’assimilazione efficace.

Stranamente viene prima introdotta la costruzione “manuale” dei report (terzo capitolo), rispetto all’utilizzo della creazione guidata (quarto capitolo).

 

Già con questi primi 4 capitoli tanti lettori potrebbero ritenersi soddisfatti dalle conoscenze acquisite, più che sufficienti per la gran parte dei casi, soprattutto quando chi legge non è il DBA ma devo solo essere in grado di creare dei report non banali per la propria applicazione.

Inoltre questi 2 capitoli sono spiegati proprio bene, chiari, dettagliati e ricchi di ottime immagini (piccole quando non serve osservare il dettaglio e più grandi quando serve).

Prima di dedicarsi a tutta la parte di gestione e sicurezza dei report, gli autori entrano nel merito di come utilizzare C# e il .NET Framework per integrare i report in applicazioni Windows (quinto e sesto capitolo).

Nel capitolo 7 si spiega, senza entrare troppo nei dettagli, come si fa il deploy di un report attraverso l’interfaccia web del Report Server.

Sempre restando nello stesso ambiente, nel lungo capitolo 8 si esplorano gli argomenti di contorno, quali caching, subscriptions, storicizzazione, accessi ecc. Il tutto poi viene rivisto anche attraverso il SQL Server Management Studio. In questo capitolo, come in diversi altri, si notano alcune parti leggermente prolisse, in cui gli autori si dilungano parecchio la parte scritta. Alcuni lettori potrebbero preferire un approccio più pratico e diretto, arrivando subito alla comprensione di come si porta a termine una certa operazione, piuttosto che perdersi in mille rivoli teorici. È questione di gusti ovviamente, ma è meglio saperlo prima.

 

Purtroppo, con l’imminente rilascio di SQL Server 2008, la vita utile di questo testo sarà piuttosto breve, a presto rimpiazzato dall’analoga versione aggiornata del libro (prevista per il prossimo maggio). I concetti però (per fortuna) rimangono validi, e non credo che saranno necessari veri e propri stravolgimenti nella trattazione.

Il lettore ideale deve avere solide basi di SQL Server 2005 e di T-SQL in particolare. Non ci sono infatti ripassi.

Per la parte di integrazione con il CLR è richiesta la conoscenza, anche se basilare, del .NET Framework versione 2.0.

 

A questa pagina è presente la scheda dettagliata del libro, compresi (con la possibilità di scaricarli), il codice utilizzato negli esempi (ben 17,6 MB), il sommario e il quinto capitolo completo (“Using Custom .NET Code with Reports”). Non sono presenti Errate (almeno alla data di questa recensione); evidentemente non sono stati riscontrati errori.

 

Pro

Trattazione completa ed esaustiva dei Reporting Services per SQL Server 2005 in un libro di meno di 400 pagine. Più che buona l’impaginazione e la cura di realizzazione complessiva.

 

Contro

È necessaria un’ottima conoscenza dell’inglese per capire la ricca prosa degli autori, superiore a quella necessaria per altri libri in lingua originale. Rapida obsolescenza (ma non letale) con la prossima uscita di SQL Server 2008.

 

Voto complessivo: 7,5/10

Livello: Principiante/Intermedio

 

Summary

About the Authors

About the Technical Reviewers

Acknowledgments

Introduction

1 – Cap. 1 Introducing the Reporting Services Architecture

17 – Cap. 2 Report Authoring: Designing Efficient Queries

35 – Cap. 3 Using Report Designer

81 – Cap. 4 Building Reports

123 – Cap. 5 Using Custom .NET Code with Reports

147 – Cap. 6 Rendering Reports from .NET Applications

175 – Cap. 7 Deploying Reports

197 – Cap. 8 Managing Reports

249 – Cap. 9 Securing Reports

285 – Cap. 10 Delivering Business Intelligence with SSRS

321 – Cap. 11 Performing Ad Hoc Reporting Using Report Builder

363 - Index

 

Categoria: Books
venerdì, 18 gen 2008 Ore. 11.28

Messaggi collegati


Meteo
Copyright © 2002-2007 - Blogs 2.0
dotNetHell.it | Home Page Blogs
ASP.NET 2.0 Windows 2003