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Blog di un ingeformatico
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Recensione libro Business Intelligence (Mondadori Informatica)

Non mi è molto chiaro come mai questo libro viene tradotto adesso, ben 7 anni dopo la sua pubblicazione negli Stati Uniti per conto della Microsoft Press.

Come risulta da Amazon, la sua data di stampa risale, infatti, al 17 maggio 2002.

Fortunatamente i 3 autori non trattano l’argomento entrando pesantemente nei dettagli tecnico/informatici delle eventuali soluzioni, ma si mantengono su discorsi generali e discorsivi, ben comprensibili da tutti.

Il lettore ideale infatti non è il DBA esperto in Business Intelligence che deve realizzare cubi Olap con l’ultima versione degli Analysis Services di SQL Server, ma piuttosto l’utente evoluto e il manager che vogliono capire quali vantaggi la famigerata BI può portare alla propria azienda e al proprio modo di fare business.

E proprio per questo motivo il libro mantiene la sua attualità e utilità anche adesso, 7 anni dopo la sua pubblicazione.

 

Gli autori sono professionisti esperti del settore, e lavorano in Aspirity, una società di servizi specializzata in formazione e consulenza sulla Business Intelligence, e che ha sede nello stato di Washington.

Hanno inoltre collaborato molto a stretto contatto con il team degli Analysis Services in Microsoft (e non poteva essere altrimenti, dato che la casa editrice originale è la Microsoft Press).

 

Come dicevo, questo non è un libro tecnico. Le sue poco meno di 200 pagine possono essere lette in un weekend (anche in una sola giornata per i più temerari). Non serve nemmeno avere un pc a fianco: non c’è nulla da provare o sperimentare, se non aumentare la propria capacità di prendere più velocemente decisioni migliori. E a questo viene in soccorso la Business Intelligence.

Basta leggere le 9 pagine del prologo, contenenti il racconto (fittizio) di una ipotetica Lisa, manager delle vendite di un’altrettanto ipotetica Fabrikam, la più importante società di distribuzione di articoli da regalo in Canada. Siamo solo a pagina 3, ma già il lettore avrà preso coscienza di parecchi aspetti che caratterizzano la Business Intelligence.

I primi 3 capitoli, che costituiscono la prima parte ed un terzo di tutto il libro, approfondiscono l’argomento e spiegano come mai è così importante al giorno d’oggi. Concetti come “ottimizzare gli sprechi”, “aumentare il rendimento”, ecc. ecc., pur essendo stati scritti nel 2002, sembrano attuali come non mai.

Si entra un attimo nei dettagli tecnici quando si parla di sistemi Olap, “misure”, “dimensioni”, “KPI” (i Key Performance Indicator) ed altre parole che chi ha già avuto modo di operare in questo settore conosce perfettamente. Ma sempre senza lasciarsi distrarre dai dettagli tecnici e/o implementativi. Non si parla mai, infatti, di Analysis Services, di SQL Server o di piattaforme e software di altri vendor (e questo per un libro “Made-in-Microsoft” è una grande novità).

 

Tutta la seconda parte del libro è dedicata a dei casi studio in cui una soluzione di Business Intelligence si è dimostrata di fondamentale importanza per la crescita dell’azienda in questione. Sono 6 società, di diverso ambito e localizzazione geografica, e ad ognuna di esse gli autori dedicano una decina di pagine in cui, dopo averla sommariamente presentata e spiegato il motivo per cui ebbero necessità di ricorrere alla B.I., ne dettagliano la soluzione architetturale.

Questo è il loro elenco:

 

1) Audi (la casa automobilistica tedesca)

2) Frank Russell Company (una società finanziaria americana)

3) CompUSA (la più grande catena di vendita di computer negli Stati Uniti)

4) Disco SA (una dei principali gruppi di supermercati in Argentina)

5) Cascade Designs (un’azienda di produzione di articoli da campeggio di qualità, con sede a Seattle)

 

La lettura di queste pagine è molto raccomandabile: ci si fa un’idea del perché un’azienda abbia necessità di implementare soluzioni B.I.

Penso che la maggioranza dei lettori, soprattutto se del tipo “decision makers”, si ritroveranno in almeno una descrizione. In alcuni casi vengono riportati estratti di interviste a personaggi di livello di queste società, ed è curioso ed istruttivo leggere le loro opinioni, soprattutto considerando che, pur risalendo all’anno 2001 o giù di lì, rimangono ancora valide ed attuali.

 

La terza parte del libro comprende gli ultimi due corposi capitoli (nono e decimo) che tracciano un ideale percorso verso la completa e consapevole adozione di soluzioni di Business Intelligence.

Rispondono, in sostanza, alle domande: Quando? – Come? – Dove? – Perché? … dovrei dotarmi di questi strumenti? A queste domande si risponde nel primo dei due capitoli.

Nel secondo invece ci si prepara ad approntare tutto ciò che serve per dotarsi di una completa e studiata infrastruttura di Business Intelligence. Come detto, non si entra nei dettagli tecnici implementativi. Il discorso è per manager o utenti evoluti. Per il personale IT, o per chi dovrà poi effettivamente sviluppare la piattaforma adatta, ci saranno altri libri dove approfondire le necessarie conoscenze tecniche.

Conoscenze tecniche che possono partire dall’appendice. Sono 9 pagine che illustrano, molto ad alto livello (e quindi leggibili da tutti), come Microsoft affronta la Business Intelligence. Ovvero, come ci si aspettava, con SQL Server, gli Analysis Services e i vari strumenti Office.

Data l’età del libro, come strumenti ETL si parla ancora dei Data Transformation Services, dato che a quei tempi non c’erano ancora gli Integration Services (introdotti con SQL Server 2005).

Altrettante 9 pagine, infine, sono dedicate ad un glossario, utile principalmente per chi è un novizio completo dell’argomento.

 

Tenendo in considerazione che il prossimo “major upgrade” di SQL Server, ovvero il SQL Server 2008 R2 avrà delle importanti novità in ambito B.I., questo libro può essere la chiave di volta per affrontare un percorso che consenta di prendere le decisioni di business in maniera veloce e corretta.

 

L’impaginazione è buona, ed aiutata anche dalla mancanza di codice e dal numero ridotto di immagini o grafici.

Peccato la rilegatura, talmente rigida da rendere scomoda la lettura di questo libro pur composto da sole 200 pagine.

La traduzione invece è eccellente (Natale Fino, il traduttore, è sempre una garanzia di ottimi risultati e sagge scelte su quando e come tradurre). Ho trovato ben pochi refusi, e tutti molto banali.

Da questa pagina del sito della Mondadori Informatica è possibile scaricarsi in formato Pdf il sommario e le 15 pagine del primo capitolo completo (“Comprendere la Business Intelligence”).  

 

 

Sommario

Gli autori

Prefazione

Introduzione

Parte I - Fondamenti di Business Intelligence

13 – Cap. 1: Comprendere la Business Intelligence

29 – Cap. 2: Colmare il gap di analisi

49 – Cap. 3: Definizione delle tecnologie BI

Parte II - Casi di Business Intelligence

67 – Cap. 4: Migliorare l’efficienza della produzione: Audi AG

75 – Cap. 5: Massimizzare la redditività: la Frank Russell Company

85 – Cap. 6: Impatto sul risultato di esercizio: CompUSA Inc.

95 – Cap. 7: Fidelizzazione dei clienti: Disco S.A.

103 – Cap. 8: Gestire la variabilità stagionale: Cascade Designs

Parte III - Un percorso di Business Intelligence

113 – Cap. 9: Identificazione delle opportunità BI

156 – Cap. 10: Implementazione di una soluzione BI

175 - Conclusioni

177 - Appendice A - Microsoft Data Warehousing Framework

185 - Glossario

193 - Bibliografia

195 - Indice

 

Titolo:  Business Intelligence
Autori: Michael Luckevich, Stacia Misner, Elizabeth Vitt
Editore: Mondadori Informatica (Microsoft Press nell’edizione originale)
ISBN: 978886114209
Pagine: 224
Prezzo: 32 €
Data di uscita: Sett. 2009

Categoria: Books
mercoledì, 11 nov 2009 Ore. 14.00

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