Praza de Cresia. In Rete dall'11\06\2006


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Orune, a Su Cossolu la via Crucis di Censi

LA NUOVA SARDEGNA
Orune, a Su Cossolu la via Crucis di Censi

Le 15 stazioni ad acquerello donate dalla famiglia Bonamici
  ORUNE. Inizia la novena in onore della Madonna della Consolata, Su Cossolu per la gente del posto, con un addobbo di eccezione. È la via Crucis, 15 stazioni, ad acquerello, opera di Giovanni Censi, famoso pittore e sacerdote-teologo, originario di Gerano (Roma). È stata donata dalla famiglia di Tonino Bonamici, sino a 6 anni fa titolare della galleria L’Iride che, dopo oltre 30 anni di attività, non ha dismesso del tutto la veste di operatore culturale. «Organizziamo le mostre senza speculazione» ha sostenuto Bonamici, la cui casa è un autentico museo d’arte, con le firme più prestigiose, e ama parlare di pittura lamentando la mancanza in Sardegna di una fondazione che possa garantire l’autenticità di un’opera. Nel dna dei Bonamici c’è anche una sana propensione alla donazione. La Via Crucis regalata a Su Cossolu e accolta con vivo entusiasmo dalla famiglia Goddi, una delle 5 famiglie che a rotazione gestiscono la festa, non è l’unico gesto dei Bonamici: nel 1999 una via Crucis (Censi), 15 opere ad olio su tavola, è stata donata alla chiesa Beata Maria Gabriella di Nuoro; nel 2003 un’altra via Crucis (Censi), 14 opere ad acquerello-tempera su cartoncino, alla chiesa nuorese ed è esposta nel Seminario Vescovile. Un’altra opera di Censi è esposta al comune di Bottida, mentre altre opere fra le quali “L’ultima cena” di Remo Brindisi sono esposte nella chiesa di Mamoiada, e nel comune quadri ad olio di Raimondo Bonamici (fratello di Tonino), pittore di buon nome che vive a Roma. «Ogni tanto abbiamo pensato a un ente - è il commento Bonamici -. Donare queste opere è un interesse a livello storico, divulgativo, con la passione di sempre, da operatore culturale. Censi, le Via Crucis sono un biglietto di visita». Censi ha esposto in Italia e all’estero, mostre personali e collettive, entrando nel gota dei pittori che contano. La sua è una pittura dal cromatismo forte. Un artista dal forte sentire, nelle “Via Crucis” sposa il divino all’arte. Adesso a gioire è la comunità parrocchiale di Orune. BERNARDO ASPRONI
Categoria: Rassegna stampa
domenica, 30 lug 2006 Ore. 08.13

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