Praza de Cresia. In Rete dall'11\06\2006


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Anno 2007

Anno 2006

Bosa. I fedeli finanziano l’ambulanza Con le questue un nuovo mezzo

LA NUOVA
 BOSA. La Asl 5 di Oristano non ha soldi per sostituire una vecchia ambulanza dell’ospedale e i parroci della città del Temo si mobilitano per la raccolta di fondi da destinare all’acquisto di un nuovo mezzo, devolvendo anche le questue domenicali. Il problema ambulanze a Bosa sarebbe piuttosto datato e toccherebbe non solo i mezzi dell’ospedale ma anche quelli del 118, visto che la Asl 5 non ha un mezzo jolly in caso di sostituzione urgente e più volte la locale Croce Rossa ha messo a disposizione auto e personale. Per quanto attiene all’ospedale, intanto, delle due ambulanze per il trasporto dei degenti, una sarebbe ormai destinata alla rottamazione mentre l’altra deve rimanere a disposizione della struttura per eventuali trasporti di emergenza.
 Fino a qualche tempo fa il mezzo doveva anche assicurare il trasporto urgente di sangue. Nel giugno scorso aveva sopperito ancora una volta, del tutto gratuitamente, uno dei due nuovi mezzi della locale Croce Rossa. Da luglio, quindi, la Asl avrebbe destinato al servizio una Ford Fiesta, con tanto di lampeggiante, risolvendo la questione. Ma sul fronte del trasporto malati la situazione non è a quanto pare mutata. Il mezzo in disuso, dicono i bene informati, risalirebbe addirittura al 1998 mentre l’altro, dono di un privato, sarebbe stato immatricolato alla fine degli anni ’90.
 A fare le spese del problema, manco a dirlo, i pazienti: nei giorni scorsi, ad esempio, la visita specialistica di un ammalato sarebbe stata rinviata proprio a causa dell’inconveniente. Una situazione che evidentemente ha travalicato le mura del G.A. Mastino arrivando alle orecchie dei sacerdoti che guidano le tre parrocchie: Sacro Cuore, Stella Maris e Maria Immacolata. Don Pietro Scanu, parroco della cattedrale, conferma: «Siamo pronti a raccogliere i fondi necessari destinando i proventi di alcune questue per una iniziativa che certamente va a beneficio della collettività bosana e del territorio». Il comitato - nei prossimi giorni dovrebbe tenersi una riunione operativa - potrebbe quindi allargarsi alle altre parrocchie della Planargia ed estendersi all’azione di associazioni e privati. La cifra da raggiungere, infatti, è considerevole, visto che il costo medio di un mezzo attrezzato per il trasporto d’urgenza si aggira sui 95mila euro. Nel frattempo la Asl potrebbe attivare un servizio in convenzione con le associazioni locali.
Categoria: Rassegna stampa
martedì, 29 ago 2006 Ore. 07.51

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