CLAUDIO CISCO "Come sono dentro"


Viaggio nell'animo di uno scrittore: Claudio Cisco

POESIE (Claudio Cisco)

                 LA VITA E L’AMORE

 

La vita umana,

perennemente sospesa tra mistero e fede,

sempre in bilico ed appesa ad un filo,

non è altro che una corsa inconsapevole verso la morte,

lungo un affascinante e doloroso percorso di crescita,

scandito da vivide emozioni e nebulose paure.

La zingara fortuna

ne condizionerà la sorte.

L’amore,

come infinite doglie che sperano in un parto,

altro non è che la continua ricerca di noi stessi nell’altro sesso,

adolescente desiderio d’una attesa senza fine

che non troverà mai

appagamento e realizzazione.

L’uomo come la donna,

nasce,cresce e muore solo.

 

 

 

 

 

 

     DI NOTTE, IN UN CIMITERO DESERTO, MI      

     PARLA UNO GNOMO…

 

“Ascolta…

   solitario mortale fantasma,

   appaio solo ogni mille anni

   per volere del nulla,

   venendo da notti antiche.

   Prediligo i silenzi di luoghi insoliti

   e le solitudini di anime

   sconosciute a sè stesse.

   Ora anche tu sai

   che mille anni  

   sono come un batter di ciglia

     e in questa fugace notte

    tu sei per non essere mai più.”

 

 

 

 

 

      ALTI E BASSI

 

 

Nella pace di questa sera

attendo la tempesta.

 

 

 

 

 

 

         UN PALLONCINO COLORATO

 

Ma chi sono veramente io?

Ha senso cercare di scoprire me stesso?

Inseguire uno spettro senz’anima?

Io troppo piccolo

tra tutta questa gente che popola la terra,

insignificante

rispetto alla grandezza dell’universo.

Un palloncino colorato

sfuggito di mano ad un bambino

che vola sempre più in alto

fino a sembrare un puntino lontano.

Poi

sparisco del tutto

privo d’identità

senza storia.

 

 

 

 

 

   

            IL GIARDINO INCANTATO

 

La bimba dagli occhi assonnati

e con indosso un pigiama bianco,

come sonnambula entra nel giardino incantato

e vede cose mai viste:

statue di cera ed animali parlanti

creature fiabesche e divertenti folletti.

Strane piante ora la spiano

alberi fioriti sussurrano la primavera.

Mille lucciole danzano a festa

bellissime fate muovono bacchette magiche a ritmo di musica

fanciulli fantasmi giocano a girotondo tenendosi per mano.

In fondo a quel giardino fatato

come fosse un regalo per lei

la bimba osserva stupita una vecchia sedia a dondolo.

Si siede felice

chiude i suoi occhietti

e ogni cosa scompare.

 

 

 

      DESIDERIO D’INCONTRARTI

 

Non ho mai conosciuto amore alcuno

in quest’orrido deserto della mia esistenza.

Solo miraggi inconsistenti e sogni naufragati nel nulla.

Eppure il mio cuore mai domo

anela ancora a te mia sconosciuta compagna

brama il tuo amore come acqua nel deserto.

Se solo potessi trovarti finalmente!

regalarti tutti i miei scritti

accuratamente custoditi sin da bambino,

narrarti con foto e diari la mia storia

di personaggio fuori dal comune eternamente solo.

La mia smarrita anima bambina

ora contesa tra l’amore divino e quello terreno

reclama nel silenzio di un disperato grido senza voce

una sua realizzazione,

una meta da raggiungere.

Se solo mi rendessi conto

che tu non puoi esistere

per colpa del mio io troppo particolare,

forse me ne farei una ragione

rassegnandomi.

Soltanto Dio, se vuole, leggendo le nostre menti

può incrociare il tuo sentiero col mio,

annullando qualunque distanza

ogni segreto.

Nel desiderio d’incontrarti

che dura ormai da tutta una vita,

in un’età in cui forse non è più lecito sognare,

un po’ ridendo e un po’ piangendo

rimango ancora quell’adolescente

in attesa e primo amore.


in foto: libri di Claudio Cisco


Categoria: LETTERATURA
sabato, 02 mag 2020 Ore. 10.50
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