Gabriele Del Giovine Blog (Z80 powered brain...)


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      L'Università Ita(g)liana

      Sto guardando AnnoZero di Michele Santoro. Si parla dell'Università Ita(g)liana.

      Tutti gli studenti vogliono fare i "ricercatori". Delle cose più disparate ma quasi tutte perfettamente inutili per il progresso dell'umanità.
      Dalla notte dei tempi si narra che nelle Università Italiane vige il Baronato e che le cattedre vengano tramandate per censo e titolo nobiliare. Ne deriva che, sempre per narrazione,  se non si è  "figlio di" o "amico di" non si può nemmeno pensare di diventare il portaborse dell'ultimo assistente del titolare della cattedra. Tornando nel mondo reale ricordo ancora quando, tanti anni fà, in uno degli ultimi  esami mi trovai come esaminatrice una ragazzza che aveva iniziato gli studi con me. Era fresca di laurea ed era subito diventata assistente. Bravissima e preparatissima per carità per cui sicuramente la posizione dei genitori era sicuramente estranea ed ininfluente relativamente al suo incarico. Il padre era l'allora Rettore dell'Università e la madre l'allora Preside della Facoltà.

      Probabilmente i figli dei Professori sono più intelligenti e diligenti dei figli dei non Professori. Per ora non si sà con certezza, fra tutte le ricerche fatte pare che non ce ne sia una che dimostri la superiorità intellettiva dei figli dei professori universitari. Chissà perchè, visto che non mancano gli studi e le pubblicazioni sulle materie e questioni  più bizzarre ed improbabili. Ma si sà, alla ricerca non si comanda!

      Rimane il fatto che in Italia la spesa pro-capite per studente è la più alta d'Europa mentre la qualità dei servizi erogati sembra sia la più scadente. E' evidente che c'è qualcosa che non funziona nell'organizzazione del sistema universitario. Dati questi riscontri oggettivi in qualsiasi paese civile non si sarebbe esitato a rivedere almeno qualche parte del sistema. Ma noi siamo in Italia, mica in Ubuntuzonia....Siamo il paese Europeo con il più alto numero di aziende certificate ISO-9000 ma anche con il più alto numero di morti sul lavoro. Per cui la colpa è sempre di quelli che vogliono "riformare", immancabilmente qualunquisti, ignoranti ed in malafede. In questo la laica intelligenza della Gens Universitaria è molto simile ad un altro "ordine" da essa aspramente criticato.

      La cosa comica è che se qualcuno ardisce mette in discussione il "feudalesimo universitario" immediatamente si trova a dover fronteggiare vandaliche orde  di studenti  magistralmente condotte da vassalli, baroni e feudatari del Sacro Impero Universitario. Non c'è da meravigliarsi,  le università Ita(g)liane, le più antiche del mondo occidentale sono nate in epoca tardo medioevale. Paradossalmente gli studenti e gli aspiranti ricercatori, che  evidentemente hanno tanto ricercato e studiato la rivoluzione francese fino a scoprire che  fù Maria Antonietta a far tagliare la testa a Robbespierre, danno manforte ai propri sfruttatori. Sindrome di Stoccolma?

      Riflettendo cinicamente  e guardando le nubi all'orizzonte mi permetto di fare un incitamento ai giovani "panterini-gattini" universitari italici:

      Continuate cosi!










      Categoria: Il mondo nuovo....
      giovedì, 20 nov 2008 Ore. 22.38
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