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Blog di un ingeformatico

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Targus – Alimentatore, filtro privacy schermo e base raffreddante

Questa volta ritorno con la Targus per segnalare 3 altri interessanti possibili acquisti per chi lavora con il pc tutto il giorno.
Si tratta di un alimentatore di scorta con prese multiple, un filtro per schermo (per preservare la privacy) e una base raffreddante per notebook.
Qua sotto i primi due.

Il vero punto di forza dell’alimentatore è la possibilità di utilizzarlo con tutte le maggiori marche di portatili in commercio. Dispone infatti di una vasta scelta di connettori intercambiabili, e persino di una porta Usb laterale per caricare cellulari, smartphone, lettori Mp3 e così via.
Si può quindi andare in viaggio sobbarcandosi il peso di un solo alimentatore per ricaricare tutti i nostri apparecchi tecnologici. L’importante è avere i cavetti adatti (i cavetti Usb per collegare eventuali cellulari, sia con attacco micro Usb che di tipo Nokia, non sono forniti con l’alimentatore). 
La ricarica può, naturalmente, essere anche simultanea, portatile più cellulare; consiglierei in tal caso di appoggiare l’alimentatore su di una superficie non infiammabile, dato che può raggiungere temperature notevoli.

L’aspetto esteriore dell’alimentatore è molto piacevole e il design risulta molto curato.
La plastica nera lucida, però, è molto sensibile alle impronte digitali, e dopo poco tempo ci si accorgerà che si ricopre inesorabilmente di un’infinità di macchie.

I cavi, in compenso, sono più lunghi della media. Sommando la loro lunghezza alle dimensioni dell’alimentatore, si arriva a quasi 4 metri.
Questo l’ho trovato molto comodo, dato che posso evitare di utilizzare una prolunga come facevo per il mio alimentatore Dell nel caso lo volessi usare il pc sul letto e la presa non era proprio vicina alla sponda.
Che poi bisogni eseguire parecchi “arrotolamenti” dei cavi nel caso si voglia trasportare in viaggio l’alimentatore, beh quello è un altro paio di maniche ;-)

Nell’immagine qua sotto le caratteristiche tecniche dell’alimentatore.

Mentre in questa immagine si possono apprezzare i vari adattatori di collegamento ai portatili di praticamente tutte le marche disponibili.

Consiglio di conservare per bene il cartoncino della confezione, dato che riporta lo schema dei connettori con le relative marche di portatili a cui sono indicati.

Ho provato a mettere in carica il mio Dell dopo avergli prima scaricato quasi completamente la batteria.
Da specifiche devo inserire la tacchetta nera nell’alimentatore e utilizzare l’adattatore K1.
Bene, si integra perfettamente, come quello originale.
Collegando l’alimentatore si illumina di luce bianca il Led sul corpo dell’alimentatore.
Dopo una decina di minuti di ricarica si nota però che l’alimentatore si scalda parecchio.
Forse ciò è dovuto alla sua piccola dimensione (meno superficie utile per disperdere il calore) o ad una progettazione non perfetta.
Terminata la fase di carica, però, la temperatura diminuisce leggermente, mantenendo comunque il corpo dell’alimentatore ad un calore maggiore di quanto raggiunga l’originale alimentatore Dell nelle stesse condizioni di utilizzo.
Forse questa è una fase in cui la Targus dovrebbe prestare maggiore attenzione e rivedere le specifiche di progettazione.

Inoltre, piccolo dettaglio per chi ha i Dell, ho notato che lo specifico adattatore per il mio portatile Inspiron ha un certo gioco una volta collegato al portatile, tant’è che si sfila con enorme semplicità, basta quasi solo inclinare il portatile. Ciò è molto scomodo, ma purtroppo non si può farci nulla.

Mi torna davvero molto comodo recarmi in montagna e portarmi appresso un solo alimentatore per poter caricare tutto.
Andrebbe solo approfondita la sua particolarità di scaldare così tanto, in modo da poter sprecare meno energia in inutile calore.


Il sottile plexiglass dello screen filter è tutt’altra cosa.
È un accessorio piuttosto insolito ma utile nel caso si utilizzi il portatile in un ambiente con tante altre persone (tipicamente un open space) e si vuole proteggere la propria privacy da occhi indiscreti.

È una pellicola semitrasparente nera da applicare sul monitor del portatile (o dello schermo di un desktop) per prevenire sguardi di curiosi.

Qua sotto le specifiche tecniche.

All’interno della confezione ci sono dei piccoli adesivi plastificati che servono per tenerlo attaccato al monitori, più un cartoncino pieghevole con delle succinte spiegazioni su come andrebbe applicato.
Peccato che queste spiegazioni siano in parecchie lingue tranne in italiano.

Il “montaggio” (se così si può definire) non è comunque complicato, ed una volta applicato al portatile (come nel mio caso) non serve toglierlo e rimetterlo ogni volta, ma lo si può lasciare attaccato fino a che serve.
Prima di agganciarlo consiglio di stare attenti a non lasciarci sopra delle impronte digitali.
A pc spento assumerebbero un aspetto molto sgradevole.
Per questo direi che la cosa migliore da fare è procedere con il montaggio usando dei normali guanti sottili (da cucina o di cotone).
Ho notato che, dopo aver protetto il monitor con questa pellicola, bisogna dare un colpetto o due di aumento di luminosità, dato che tende a scurire leggermente ciò che sta sotto.
È indifferente appoggiare il filtro al pc da un lato o dall’altro: funziona in entrambi i modi.

La sorpresa però arriva dopo.
Se stando davanti, prima o poi ci si abitua alla sua presenza, non appena si osserva il monitor di lato ecco che questo diventa completamente nero.
Viene oscurato in maniera incredibile, come il pc fosse spento.
I colleghi potrebbero addirittura pensare che stiamo lavorando di fronte ad un pc spento!
È la prima volta che vedevo un filtro per monitor di questo tipo, e sono rimasto davvero impressionato dalla sua efficacia. Chi sta di lato, e con un’inclinazione anche di pochi gradi, non vedrà assolutamente nulla se non nero pece.
Il prezzo non è bassissimo – oltre i 50 euro – ma l’efficacia è indiscutibile.

Infine la base raffreddante per portatili è un accessorio, secondo me, utile solo per situazioni molto particolari.
Si chiama “Targus Laptop Chill Mat” ed è in sostanza una base di plastica con all’interno due grosse ventole che vengono alimentate attraverso la porta Usb del portatile con il cortissimo cavetto in dotazione.

Non ha agganci per evitare gli eventuali scivolamenti del notebook, ma direi che su questo si può soprassedere, dato che quasi tutti i portatili in commercio hanno degli appoggi in gomma sufficienti per creare una buona resistenza all’attrito.

Il funzionamento è silenzioso, ed in un normale clima da ufficio praticamente non si sente.
Certo, se viene usato in una biblioteca, nel silenzio assoluto, si percepisce eccome.
Il problema maggiore che ho riscontrato è che “innalza” il portatile di un centimetro abbondante, rendendo quasi impossibile digitare sulla tastiera.
Andrebbe bene se si usa una tastiera esterna.

Da tenere in conto che un’altra porta Usb diventa occupata, e con il numero risicato di porte disponibili (in genere 3 nei portatili più comuni), ciò può costituire un problema.
E poi, diciamocela tutta, con le ultime innovazioni in fatto di risparmio energetico, i notebook moderno non scaldano più così tanto come quelli di una volta, rendendo di fatto questo accessorio inutile.

Insomma, diventa utile solo in casi molto particolari (e rari), in cui la necessità di raffreddare la base del portatile soprassiede ogni eventuale inconveniente che questo accessorio comporta.

Su Amazon il prezzo orientativo è sui 25 euro.

Insomma, tre prodotti per tutti i gusti per tutte le necessità.
Alla prossima per altri prodotti Targus.

Categoria: Targus
mercoledì, 20 lug 2011 Ore. 14.05
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