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<title>Sono indeciso.</title>
<description>Se il mondo crolla non devo preoccuparmi: è solo il mio punto di vista.</description>
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<title>Chi ha paura della tecnologia?</title>
<link>http://blogs.dotnethell.it/diario/Post_16584.aspx</link>
<pubDate>Fri, 07 May 2010 21:45:05 +0100</pubDate>
<source url="http://blogs.dotnethell.it/diario/rss.aspx">brunoalessandro bertini</source>
<description>&lt;P&gt;Ripenso ai racconti di fantascienza del passato, quelli in cui l'intelligenza artificiale prendeva il sopravvento e tutti si mettevano le mani tra i capelli.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Come per gli invasori alieni, tecnologicamente avanzati ma determinati dello sterminarci, l'idea un po' assurda era che esseri pi&#249; intelligenti facessero cose molto stupide, barbare e dannose.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;L'idea nasceva probabilmente dal periodo post bellico in cui essere pi&#249; avanzati tecnologicamente equivaleva a un vantaggio bellico.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Paradossalmente in quegli anni i pi&#249; intelligenti lavoravano per i pi&#249; stupidi, e per questo motivo capitava (e capita tutt'oggi) che tecnologie avanzate fossero a disposizione di gradassi ignoranti.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il tempo, e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale di tipo logico di cui sono capaci i pc ora, hanno per&#242; tracciato una strada ben diversa.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;L'intelligenza artificiale non somiglia per nulla a quella umana, gli &#232; superiore in molti aspetti, tanto che come accennavo in altro post noi siamo ormai inadeguati per l'utilizzo dei PC di ultima generazione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il digitale non lascia spazio a misteri, e pi&#249; i processi sono indipendenti dall'intervento umano, meno probabilit&#224; di errori ci sono.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;A guardare quanti problemi affliggono il nostro mondo e la nostra societ&#224; verrebbe proprio da chiedersi perch&#232; non si &#232; mai verificato quel controllo superiore dell'intelligenza artificiale tanto temuto nel dopoguerra.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Simcity ci ha dimostrato come l'informatica possa conciliarsi perfettamente con la gestione del territorio e il governo di una citt&#224; virtuale.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Le prime versioni tenevano conto di poche variabili, ma oggi sono convinto che non ci sarebbero eccessive difficolt&#224; nello sviluppo di un programma in grado di gestire una citt&#224;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Gi&#224; me lo immagino: conti sempre a pareggio, nessuna corruzione, zero stipendi da pagare a sindaco e assessori, elaborazione delle richieste e delle segnalazioni dei cittadini in tempo reale...&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ti colleghi al sito cittadino, clicchi su &quot;buca in strada&quot; inserisci il nome della via e il giorno dopo (allertati dal sistema) arrivano gli operai a riparare il danno.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;O ancora pi&#249; in piccolo, un amministratore di condominio virtuale.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Se Microsoft sviluppasse un programma simile ho il sospetto che avrebbe un numero incredibile di adesioni.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;C'&#232; da sostituire il cancello? I consiglieri inseriscono le informazioni negli appositi spazi, e il programma genera un capitolato standard che viene affisso in una apposita bacheca virtuale consultabile dalle varie aziende che mandano i preventivi.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Gli artigiani non dovrebbero far altro che accedere a questi siti ricolmi di richieste e inviare il proprio preventivo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Penso che sarebbe un uso adeguato della potenza di calcolo raggiunta dai PC odierni, piuttosto che essere sprecata in giochi iperrealistici o per la produzione di realt&#224; virtuali.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Perch&#232; non si &#232; mai sviluppata questa parte dell'informatica gestionale?&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Chiedetelo a chi ha paura... di perdere i propri privilegi.&lt;/P&gt;</description>
<dc:creator>brunoalessandro bertini</dc:creator>
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<comments>http://blogs.dotnethell.it/diario/ReadComment_16584.aspx</comments>
<category>L'economia al tempo del computer</category>
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<title>Recupero dei soldi</title>
<link>http://blogs.dotnethell.it/diario/Post_15764.aspx</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 13:07:55 +0100</pubDate>
<source url="http://blogs.dotnethell.it/diario/rss.aspx">brunoalessandro bertini</source>
<description>&lt;P&gt;Tolta di mezzo l'Iva lo stato ha un 20% in meno di entrate che deve recuperare.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Nessun problema: ogni aliquota di tassazione annuale viene aumentata del 20%.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Questo &#232; un po' drastico ma &#232; attuabile se si estendesse il principio di tassare&amp;nbsp;le persone fisiche&amp;nbsp;solo sui soldi effettivamente posseduti.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per fare un esempio: se io guadagno 100 euro e ne spendo 50 per mangiare al ristorante lo stato preleva (spesso gi&#224; in busta paga) la sua aliquota del 27%, poi sui 50 euro che pago un altro 20% circa &#232; rappresentato dall'iva. Alla fine in tasca mi restano 23 euro da spendere per acquistare qualcosa che avr&#224; ancora un 20% di iva nel suo costo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Molto pi&#249; semplicemente si dovrebbe considerare il saldo tra i 100 guadagnati e i 40 spesi: alla fine del giorno mi rimarrebbero ancora 60 euro da spendere. Alla fine dell'anno su questi soldi rimasti in tasca pu&#242; essere applicata anche un'aliquota del 50% o pi&#249;, perch&#232; sono soldi che a me non sono utili, altrimenti li avrei spesi.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Un'obiezione a questa impostazione potrebbe essere: &quot;Allora tutti spenderebbero ogni soldo guadagnato nell'anno per non doverci pagare le tasse&quot;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Bene, dico io, perch&#233;&amp;nbsp;quando un soldo viene speso, dall'altra parte c'&#232; qualcuno che ha guadagnato un soldo e che pagner&#224; le tasse.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;L'unico rischio &#232; che il soldo &quot;sparisca&quot; o sia portato fuori dall'Italia.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ma se tutti&amp;nbsp;dovessimo dimostrare di aver speso i nostri soldi per non pagare le tasse dubito che qualcuno dimenticherebbe di chiedere la fattura.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La fattura non si chiede perch&#232;:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;1) C'&#232; l'iva che non si recupera da risparmiare. (ma questa l'abbiamo tolta nel primo passo)&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;2) I redditi sono gi&#224; tassati alla fonte e non c'&#232; alcun vantaggio nel dimostrare che sono stati spesi. (ma se potessimo evitare di pagare le tasse sui soldi spesi saremmo molto pi&#249; attenti)&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Applicare questo sistema in passato era un problema dovuto all'ignoranza del popolo che non era in grado di tenere conti precisi e segnare ogni transazione. Oggi questo&amp;nbsp;viene gi&#224; fatto nella maggior parte dei casi e con un sistema informatico adeguato i soldi non scomparirebbero pi&#249; come purtroppo capita ancora oggi.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
<dc:creator>brunoalessandro bertini</dc:creator>
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<comments>http://blogs.dotnethell.it/diario/ReadComment_15764.aspx</comments>
<category>L'economia al tempo del computer</category>
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<title>Applicazione pratica della teoria / IVA</title>
<link>http://blogs.dotnethell.it/diario/Post_15763.aspx</link>
<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 12:36:21 +0100</pubDate>
<source url="http://blogs.dotnethell.it/diario/rss.aspx">brunoalessandro bertini</source>
<description>&lt;P&gt;Questa &#232; una cosa che si fa di rado: una volta espressa una propria teoria non si applica mai ad una situazione concreta, ma io voglio esagerare e quindi, alla luce di quanto espresso nei precedenti post, scriver&#242; quello che concretamente si dovrebbe fare in Italia per correggere il sistema economico.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il primo passo, anche se si tratta di una trasformazione complessa, &#232; quello di eliminare l'IVA e tutte quelle tasse/imposte che vengono applicate senza il criterio della corrispondenza all'ammontare di soldi che un soggetto detiene.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Per fare un esempio, sia un povero in disgrazia senza soldi, sia l'uomo pi&#249; ricco del mondo in definitiva&amp;nbsp;pagano&amp;nbsp;la stessa percentuale&amp;nbsp;di Iva su qualsiasi prodotto, anche gli alimenti per sopravvivere.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In secondo luogo l'IVA fa tornare al cuore del sistema economico risorse che non sono state utilizzate appieno.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Un esempio, un po' macchinoso a dire il vero, pu&#242; essere rappresentato mettendo a confronto il paese di Utopia con l'Italia.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&quot;Immaginiamo&amp;nbsp;tre persone: uno ha un grande appezzamento di terreno, un'altro &#232; un bravo muratore e l'ultimo vende materiale edile.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Lo stato di Utopia distribuisce ad ognuno&amp;nbsp;tre una somma di 100.000 euro.&amp;nbsp;Con quei soldi chi possiede il terreno pensa di costruire una casa e va dal muratore; questi gli dice che il lavoro gli coster&#224; 100.000 euro pi&#249; altri 100.000 di materiale.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Alla fine i due trovano un accordo per cui il muratore sar&#224; pagato con 100.000 euro in contanti e 1/3 dei terreni che vale appunto 100.000 euro. Il muratore&amp;nbsp;acquista il materiale e realizza la casa.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ora la situazione &#232; la seguente: Il primo ha la casa che voleva ma non ha pi&#249; soldi, il muratore ha 100.000 euro e un terreno su cui pensa di costruire a sua volta una casa visto che &#232; il suo mestiere, mentre l'ultimo, il venditore,&amp;nbsp;ha 200.000 euro in contanti che non gli bastano per costruirsi una casa perch&#232; non vuole restare senza soldi.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il muratore compra per&#242; altro materiale edile e si costruisce casa sua sul suo terreno, cos&#236; ora il venditore ha 300.000 euro e pensa di buon grado che &#232; il momento anche per lui di costruirsi una casa.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Compra 1/3 di terreno dal primo, che &#232; ben contento di venderglielo,&amp;nbsp;e chiama il muratore per fare i lavori.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Siamo giunti alla fine dell'anno, il proprietario dei terreni ha venduto&amp;nbsp;2/3 dei suoi possedimenti, ma ora ha una casa che vale molto di pi&#249;, il muratore ha lavorato tanto (&#232; una risorsa qualificata)&amp;nbsp;ma pu&#242; godersi una casa tutta sua. Anche l'edile ha fatto il suo lavoro sfruttando il materiale che aveva in magazzino e ora ha una casa. Tutti e tre inoltre hanno 100.000 euro a testa e lo stato a fine anno passa a riprenderseli per poi distribuirli di nuovo in modo saggio.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In pratica &#232; avvenuto un baratto, in cui ognuno ha usato ci&#242; che aveva da dare per ottenere in cambio qualcosa di meglio.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;I soldi sono stati solo un mezzo per facilitare questo movimento che nell'anno pu&#242; essere ripetuto infinite volte.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Passiamo all'Italia, o meglio visto che abbiamo semplificato all'osso introduciamo l'iva.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il proprietario dei terreni ne vende 1/3&amp;nbsp;al muratore ma deve pagare l'iva e tasse varie allo stato per cui alla fine gli restano meno soldi in cassa.&amp;nbsp;Il costo del muratore &#232; di 100.000 +20% di iva. Anche&amp;nbsp;il materiale costa di pi&#249; per cui fare la casa coster&#224; in tutto 240.000 euro invece che 200.000.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Visto che i terreni li ha solo lui potrebbe alzare il prezzo di vendita a 160.000, ma nessuno potrebbe comprarglieli con soli 100.000. In pratica i tre sono gi&#224; tutti pi&#249; poveri ancor prima di cominciare ad usare i soldi.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il proprietario dei terreni riesce comunque a venderne 1/3 al muratore e 1/3 al commerciante edile e cos&#236; si ritrova in cassa&amp;nbsp;260.000 euro dopo aver pagato 40.000&amp;nbsp;di tasse. Con quei soldi si costruisce casa e gli avanzano pure 20.000 euro.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il muratore, da parte sua ha ora il terreno e 100.000 euro dopo aver versato 20.000 euro di iva allo stato. Per&#242; pu&#242; recuperarli se acquista il materiale a 100.000 + Iva facendo finta che gli serve per un lavoro e non per costruire casa sua, quindi&amp;nbsp;chiede un prestito di 20.000 e acquista il materiale.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ora il muratore non ha pi&#249; un euro, anzi, ha un&amp;nbsp;ipoteca di 20.000 che per&#242; potr&#224; recuperare&amp;nbsp;a fine anno con la compensazione dell'iva.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Resta il commerciante edile, che ha un terreno e 200.000 che normalmente non gli basterebbero per costruire una casa. Per&#242;&amp;nbsp;potrebbe convincere il muratore a lavorare in nero visto che ha un'ipoteca sulla casa,&amp;nbsp;e quindi paga il muratore solo 100.000.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ora tutti e tre hanno la loro casa come per l'esempio precedente. Le differenze sono che il proprietario dei terreni ha solo 20.000 per arrivare a fine dell'anno, il muratore ne ha&amp;nbsp;100.000 (anche se ne dispone solo di 80 fino a fine anno) e per&amp;nbsp;non fermare il movimento&amp;nbsp;ha dovuto indebitarsi e fare parte del lavoro in nero.&amp;nbsp;Il commerciante ha 100.000 e ha avuto convenienza a essere disonesto.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Lo stato da parte sua si ritrova gi&#224; 100.000 in cassa di cui ne deve restituire 20.000 al muratore, quindi ne restano 220.000 da recuperare che diviso 3 fa&amp;nbsp;73.333 che vengono richiesti a i tre per poi essere ridistribuiti.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Quindi l'anno successivo il proprietario riparte con&amp;nbsp;46.666, il muratore e il commerciante con 126,833&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Riassumendo I proprietari (che non possono scaricare l'iva)&amp;nbsp;si impoveriscono, &amp;nbsp;i lavoratori si indebitano per lavorare, chi pu&#242; fare il furbo scaricando l'iva si arricchisce, ma soprattutto si creano complicazioni contabili e si blocca l'economia perch&#232; dopo ogni operazione si &#232; pi&#249; poveri.&quot;&lt;/P&gt;</description>
<dc:creator>brunoalessandro bertini</dc:creator>
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<comments>http://blogs.dotnethell.it/diario/ReadComment_15763.aspx</comments>
<category>L'economia al tempo del computer</category>
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<title>I problemi mortali per un'economia</title>
<link>http://blogs.dotnethell.it/diario/Post_15754.aspx</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 14:14:58 +0100</pubDate>
<source url="http://blogs.dotnethell.it/diario/rss.aspx">brunoalessandro bertini</source>
<description>&lt;P&gt;Sono tre: Poco sangue(soldi) messo in circolo, una emorragia&amp;nbsp;con&amp;nbsp;accumulo di sangue interno all'organismo, una ferita o una trasusione che faccia perdere troppi soldi all'organismo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il primo problema lo si evita come abbiamo vistocon un sistema circolatorio sano ed equilibrato.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il governo assume per garantire i servizzi essenziali (ma anche le infrastrutture e tutti gli altri servizi anche locali) il 50% dei cittadini. Li paga in modo omogeneo (ponendo un tetto agli stipendi massimi in ragione di quelli minimi. Ad esempio lo stipendio massimo a parit&#224; di ore di lavoro non pu&#242; essere superiore a 5 volte lo stipendio minimo erogato dallo stato).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;I soldi non sono prelevati dai cittadini prima dello scadere del loro ciclo di circolazione (come esempio su tutti l'iva che toglie risorse nel momento stesso in cui entrano in circolo).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Si recuperano l'80% dei soldi da chi effettivamente li ha accumulati per rimetterli in circolo (questo fa parte gi&#224; di una regola per impedire l'accumulo di ricchezze statiche, non pi&#249; in circolo, del secondo problema).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Una banca privata non pu&#242; superare il 5% del volume di transito della banca centrale e il totale del sistema bancario privato deve stare al di sotto del 50%. No alle banche internazionali.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Gli appalti sono dati al netto dei materiali e della mano d'opera: un'azienda che gareggia per un appalto dovr&#224; fornire la documentazione che attesti come i soldi saranno spesi. In pratica per un appalto da 1000 euro si dovr&#224; specificare che 500 sono spesi per i materiali consegnando le fatture al momento dell'assegnazione delle opere, e 500 sono spesi in mano d'opera (sempre da certificare al momento dell'assegnazione). Anche i guadagni delle aziende o delle persone dovranno essere specificati allo stesso modo fino a raggiungere un valore congruo agli stipendi statali, n&#232; di pi&#249; n&#232; di meno.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Questo &#232; molto laborioso e presuppone uno specifico progetto informatico*.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;l'ultimo problema, che &#232; quello che sta creando i problemi all'economia mondiale in questo periodo, &#232; la fuoriuscita di soldi da un sistema economico senza una adeguata contropartita.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In primo luogo l'importazione di prodotti (come potrebbe essere ad esempio la situazione tra Italia e Cina) non deve avvenire in cambio di soldi (che rappresentano le risorse statiche) in cambio di beni prodotti da risorse come il lavoro.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In secondo luogo troppi lavoratori estranei alla nazione (come potrebbe essere ad esempio tra gli extracomunitari e l'europa) che poi esportano soldi per aiutare le economie dei propri paesi senza portare nulla in cambio.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Quindi servono un valido sistema economico che si poggi su una valutazione informatica dei prezzi*. Un sistema che limiti la crescita di&amp;nbsp;anomale concentrazioni&amp;nbsp;economiche, e infine una rigida bilancia commerciale tra le varie zone economiche che possa mantenere in equilibrio virtuoso le economie.&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
<dc:creator>brunoalessandro bertini</dc:creator>
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<comments>http://blogs.dotnethell.it/diario/ReadComment_15754.aspx</comments>
<category>L'economia al tempo del computer</category>
</item>
<item>
<title>Circolazione monetaria</title>
<link>http://blogs.dotnethell.it/diario/Post_15753.aspx</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 13:42:39 +0100</pubDate>
<source url="http://blogs.dotnethell.it/diario/rss.aspx">brunoalessandro bertini</source>
<description>&lt;P&gt;Il nostro paese di utopia ha appena&amp;nbsp;consegnato 100 monete ad ogni suo cittadino, investendo su di lui.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ora&amp;nbsp;per recuperarli alla fine dell'anno deve istituire un organo che potremmo paragonare al cuore umano capace di far circolare il sangue in tutte le altre parti del corpo fino ai pi&#249; piccoli capillari.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Se il corpo &#232; la nazione e i soldi equivalgono al sangue, Utopia deve creare una banca in cui essi possano essere raccolti e ridistribuiti con regolarit&#224;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La banca dovr&#224; assicurarsi che tutti i capillari (ovvero i singoli cittadini) ricevano un giusto quantitativo di soldi che gli permetta di svolgere al meglio le loro funzioni.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Se questo avverr&#224; in modo corretto l'organismo si svilupper&#224; diventando pi&#249; grande.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Questo render&#224; necessario mettere in circolo pi&#249; sangue (soldi), e sviluppare il sistema circolatorio con vene e arterie capaci di veicolare questa maggior quantit&#224; di soldi verso le destinazioni finali.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La banca di utopia dovr&#224; quindi saper valutare di volta in volta quanto l'economia &#232; cresciuta e immettere nuovi soldi in circolo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Continuando a considerare la nazione come un corpo umano &#232; facile capire che tutto il sangue del corpo non potr&#224; mai &amp;nbsp;essere contenuto nel cuore: per permettere la sopravvivenza del corpo esse deve essere in circolo e il compito del sistema cardiocircolatorio &#232; solo quello di far rientrare quasi tutto il sangue che esce (se rientrasse esattamente la stessa quantit&#224; di sangue che viene pompata all'esterno il corpo non potrebbe crescere).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Tutto questo sangue in circolo in un sistema economico equivale al debito pubblico, soldi che lo stato ci ha dato e che dobbiamo restituire personalmente o passandoli ad altri.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Lo stato di Utopia sa quindi che pi&#249; alto &#232; il debito pubblico in un sistema sano, pi&#249; grande e forte &#232; l'economia&amp;nbsp;del parse.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Pu&#242; addirittura essere preso come parametro di crescita economica: pi&#249; debito = pi&#249; soldi in circolo = pi&#249; economia.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Anomalie:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In Italia si parla sempre in toni allarmistici del debito pubblico. Ufficialmente ci si pone l'obbiettivo di ridurlo, praticamente un suicidio con cui si tolgono risorse al lavoro e ai cittadini. Considerando poi che ci si pone contemporaneamente l'obbiettivo di far crescere l'economia ci&#242; risulta una assurdit&#224;. Si &#232; quindi costretti a ricorrere ai ripari progettando grandi opere che si traducono in grandi sprechi di denaro pubblico. Per quanto assurdo e contorto per&#242; ad oggi sono proprio questi sprechi ad alimentare l'economia in modo innaturale.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Torniamo ad Utopia, che non vuole fare cose innaturali ma portare i soldi ai capillari nel modo pi&#249; sano possibile.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Si accennava ad un sistema circolatorio con vene e arterie, bene, le arterie da cui la banca centrale di Utopia decide di far uscire i soldi sono i servizi pubblici di base come la sanit&#224;, le pensioni e l'istruzione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Da questi canali dovr&#224; uscire la quasi totalit&#224; dei soldi immessi&amp;nbsp;nelleconomia, e da qui poi dovranno raggiungere tutti gli altri organi della nazione fino ai cittadini.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Utopia aumenta quindi al massimo delle possibilit&#224; i finanziamenti a questi tre settori, essi sono il sistema arterioso che dovr&#224; distribuire i soldi in tutto il paese,&amp;nbsp;per forza di cose, questo sistema dovr&#224; avere dimensioni pari al 50% del sistema economico (anche a livello di impiegati) quindi il governo di Utopia sa che il 50% dei lavoratori dovr&#224; essere un impiegato pubblico pagato dallo stato (in modo pi&#249; possibile omogeneo).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Anomalie:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Lo stato italiano riduce in continuazione le risorse economiche dedicate ai servizi pubblici primari, convinto che l'economia possa magicamente autoalimentarsi. Questo porta ad una anemia cronica, pochi soldi raggiungono i capillari e i consumi crollano. Interi settori collassano e allora lo stato &#232; costretto a intervenire In modo artificiale con finanziamenti diretti straordinari che diventano cronici, come un bypass che porta direttamente il sangue dal quore ad un organo agonizzante sottraendo risorse vitali al resto dell'organismo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Utopia ha invece un sistema arterioso sano, e deve ora preoccuparsi di un altrettanto sano sistema venoso che riporti&amp;nbsp;alla banca&amp;nbsp;centrale i soldi con la stessa efficienza con cui sono stati distribuiti in circolo.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il sistema in questione occupa l'altro 50% dell'economia&amp;nbsp;e dei lavoratori in aziende private che offrono servizi e beni ai dipendenti pubblici e agli altri cittadini che vogliono trasformare i propri soldi in benessere.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Da tutti i cittadini e dalle aziende private&amp;nbsp;il governo riprende ogni anno i soldi che gli servono per pagare i propri dipendenti.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ora&amp;nbsp;le risorse sono&amp;nbsp;cresciute col lavoro e la cultura dei cittadini e permettono di avere a disposizione un valore maggiore di quello derivato dalle sole risorse statiche.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ci&#242; vuol dire che non tutti i soldi che escono dalla banca centrale devono rientrarvi subito. Piccoli organi come le banche private possono favorire una circolazione locale in quegli organi che hanno maggiori esigenze e rendere il compito della banca centrale meno gravoso.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Il governo di utopia apprezza lo sviluppo di banche locali, purch&#232; restino al di sotto di un certo livello e non entrino in competizione con la circolazione principale, creando delle pericolose aritmie a causa di interessi contrapposti.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Anomalia:&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;In Italia e nel mondo le banche e altri istituti finanziari sono in grado di influenzare l'economia di intere nazioni seguendo interessi privati. Diventano quindi soggetti dannosi all'economia sana dei singoli paesi.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;Utopia invece ha imposto regole precise, sa quali sono i rischi per l'economia di un paese, sa che un organismo (anche economico) che cresca oltre i limiti concessi dal proprio cuore &#232; destinato a morire e quindi non persegue una costante crescita economica ma piuttosto un equilibrio. Per far questo ha dovuto imparare ad usare l'informatica per mantenere in equilibrio un sistema fatto da numeri troppo grandi per poter essere gestiti altrimenti.&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
<dc:creator>brunoalessandro bertini</dc:creator>
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