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<title>Estering</title>
<description>Il blog di Ester Memoli</description>
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<title>E' un momento di transizione</title>
<link>http://blogs.dotnethell.it/ester/Post_19028.aspx</link>
<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 18:42:07 +0100</pubDate>
<source url="http://blogs.dotnethell.it/ester/rss.aspx">Ester Memoli</source>
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Pertanto mi ritiro nelle mie istanze.</description>
<dc:creator>Ester Memoli</dc:creator>
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<category>Generico</category>
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<title>Le remore etiche del PVP</title>
<link>http://blogs.dotnethell.it/ester/Post_18946.aspx</link>
<pubDate>Sun, 30 Dec 2012 11:24:30 +0100</pubDate>
<source url="http://blogs.dotnethell.it/ester/rss.aspx">Ester Memoli</source>
<description>&lt;p&gt;

Dopo 15 anni che gioco, ma dopo 7 anni che mi dedico ai MMORPG, finalmente ieri mi son decisa di affrontare uno dei problemi che pi&#249; mi ha limitata nella scelta e nell'uso dei videogiochi online di mass role playing: il &lt;strong&gt;PVP&lt;/strong&gt;. Uccidere il PG di un giocatore e non di una AI mi ha sempre bloccata. Perch&#233;? Boh.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Comunque...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono l&#236; che raccolgo contenta i fiorellini trallallando qui e l&#224;, quando mi sbuca davanti un personaggio con il nome in rosso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Attimo di &quot;panico&quot; da entrambi i lati: lui si ferma, io mi fermo. E finalmente penso &quot;&lt;em&gt;Vabb&#232;, dai, se c'ha paura forse posso farcela&lt;/em&gt;&quot;. E mentre provo a dargli due colpi di spada dietro la capoccia ecco che arriva un arciere che lo abbatte a distanza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A questo punto capisco che c'&#232; un portale di infiltrazione proprio dietro l'angolo. Il secondo ad entrare&amp;nbsp;&#232; uno&amp;nbsp;della legione &quot;Italian Team&quot; e allora l&#236; &#232; scattata l'ira funesta :-D&lt;br&gt;E poi un altro, e un altro...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Beh, alla fine ci&amp;nbsp;ho preso gusto, visto che proprio schiappa non ero, e&amp;nbsp;sono riuscita a finire&amp;nbsp;uno scontro totalmente da sola.&lt;br&gt;La cosa &#232; talmente tanto inconsueta per me che&amp;nbsp;ne ho fatto addirittura una screenshot.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;You have defeated Elailla&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;/filestore/10466_Aion0009.jpg&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
<dc:creator>Ester Memoli</dc:creator>
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<category>Cazzeggio puro</category>
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<title>Knowledge management: dai dati alla saggezza</title>
<link>http://blogs.dotnethell.it/ester/Post_18870.aspx</link>
<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 16:51:33 +0100</pubDate>
<source url="http://blogs.dotnethell.it/ester/rss.aspx">Ester Memoli</source>
<description>

&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Col passare del tempo &#232; naturale che 
nelle aziende si creino nuove procedure, si risolvano problemi, si 
trovino soluzioni, si prendano decisioni per i processi organizzativi, 
ma non &#232; raro che in alcune il tracciamento delle novit&#224; e delle 
modifiche non sia previsto o sia disorganizzato. In particolare, le 
decisioni &lt;em&gt;on the go &lt;/em&gt;sono le pi&#249; rischiose per la salute 
organizzativa dell’azienda dato che talvolta nascono senza aver 
analizzato il pregresso e prendono vita e si tramandano verbalmente, 
spesso solo tra i pochi presenti all’evento.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 5px;&quot; class=&quot;alignleft size-medium wp-image-50791&quot; title=&quot;km&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.techeconomy.it/wp-content/uploads/2012/10/km-300x168.gif&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;168&quot;&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Soffermiamoci
 a pensare alla nostra situazione per iniziare a inquadrare a che 
livello di organizzazione dei dati realmente siamo&lt;strong&gt;: quali sono 
le informazioni disponibili? Dove sono conservate? Le sto sfruttando in 
maniera proficua? Le perdo man mano che passa il tempo e le cose si 
evolvono?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dobbiamo raccogliere e organizzare le informazioni affich&#233; siano utili e gestibili!&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In
 base alla quantit&#224; di dati da elaborare il processo complessivo di 
gestione delle informazioni pu&#242; essere relativamente lento. Possiamo 
suddividerlo in pi&#249; step o, se vogliamo, livelli di conoscenza:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dati: fatti e osservazioni.&lt;/strong&gt;
 All’inizio i dati sono frammentari o disorganizzati; c’&#232; da valutare 
chi ne detiene la conoscenza e quali siano gli argomenti. Valutiamo 
quindi se sono gi&#224; esistenti delle procedure interne, dei manuali (anche
 in bozza o obsoleti), delle informazioni note a parte del personale, 
degli appunti sparsi, della documentazione riservata e/o pubblica, quali
 infrastrutture sono in uso in azienda, se esiste un elenco di soluzioni
 in uso da parte dei tecnici, dei nominativi, riferimenti, contatti per 
le nostre attivit&#224;, e molto altro ancora… Dobbiamo raccogliere tutto ci&#242;
 che non &#232; inquadrato in un contesto e tutto ci&#242; che potrebbe diventare 
tracciabile in seguito.&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Informazioni: organizziamo i dati. &lt;/strong&gt;Abbiamo
 raccolto i nostri dati frammentari e ora dobbiamo organizzarli in 
maniera ragionata. Archiviamoli, ordiniamoli, indicizziamoli, 
registriamoli.Diversi tipi di software possono aiutarci per ogni tipo di
 dato da tracciare. Alcuni esempi possono essere i software per Help 
Desk con sistemi di knowledge base, gli &lt;strong&gt;ERP&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;Enterprise resource planning&lt;/em&gt;) per gestire produzione e approvigionamento tenendo insieme le informazioni su clienti e fornitori; i &lt;strong&gt;CMS&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;Content management system&lt;/em&gt;) per la gestione documentale condivisa, i &lt;strong&gt;CRM&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;Customer relationship management&lt;/em&gt;) per la gestione estesa dei contatti, i &lt;strong&gt;CASE&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;Computer-aided software engineering&lt;/em&gt;) per la gestione del lifecycle del software.&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Conoscenza: le informazioni applicate alla pratica. &lt;/strong&gt;Dopo
 aver raccolto e organizzato le informazioni, queste sono state 
suddivise e registrate. Da questo momento in poi &#232; necessario che il 
lavoro fatto non venga “riposto in un cassetto” e dimenticato. La 
conoscenza &#232; data dalla messa in pratica di quanto &#232; in nostro possesso a
 livello di informazione. Dobbiamo elaborare le informazioni e 
applicarle alla pratica, tenendo a mente che tutte le nuove conoscenze 
sono comunque da tracciare, per registrare i cambiamenti e i nuovi dati 
acquisiti.&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Saggezza&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;esperienza e intuizione ne sono i cardini. &lt;/strong&gt;La
 saggezza &#232; immateriale. A differenza dei nostri libri e hard disk essa &#232;
 intangibile. Ma la saggezza &#232; il giudizio, la capacit&#224; di aumentare 
l’efficienza affinch&#233; le cose diventino efficaci. Essa aggiunge valore 
ed &#232; unica e personale. La saggezza &#232; l’esperienza accompagna la 
conoscenza e ci permette di fare le scelte migliori.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;Continua a leggere il mio articolo su Techeconomy.it: &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.techeconomy.it/2012/10/29/knowledge-management-dai-dati-alla-saggezza/&quot;&gt;Knowledge management: dai dati alla saggezza&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
<dc:creator>Ester Memoli</dc:creator>
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<comments>http://blogs.dotnethell.it/ester/ReadComment_18870.aspx</comments>
<category>Tecnologia</category>
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<title>Gestire le risorse aziendali per avere servizi di qualit&#224; all’interno e all’esterno</title>
<link>http://blogs.dotnethell.it/ester/Post_18850.aspx</link>
<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 19:09:30 +0100</pubDate>
<source url="http://blogs.dotnethell.it/ester/rss.aspx">Ester Memoli</source>
<description>

Sono le 19 e la signora delle pulizie entra puntuale nel CED col suo fido aspirapolvere. La sento armeggiare dietro alcuni tavoli e poi un &lt;em&gt;“tlak!”&lt;/em&gt; risuona per la stanza. Vedo una spina uscire dalla presa elettrica e il silenzio cala in un piccolo rack in cui c’era un server in funzione. Le ventole di raffreddamento si sono fermate, cos&#236; come i dischi e il mio cuore da tecnico.&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Finito di pulire l’angolo, serafica reinserisce la spina e va via.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Credevo fosse una leggenda metropolitana, eppure ho potuto vivere anche io questo momento terrificante che ogni amministratore di sistema sprovvisto di UPS teme. &lt;em&gt;[Cio&#232;, se lo temesse davvero comprerebbe un gruppo di continuit&#224;. Ma in realt&#224; non sempre dipende da lui].&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In quel caso il danno fu “minimo”, per quanto minimo si possa definire uno shutdown inatteso di un sistema operativo, poich&#233; era un server di laboratorio quindi non in produzione e tantomeno critico.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma simili tristi eventi sono avvenuti anche per server realmente in servizio, il cui spegnimento inatteso non gestito ha creato problemi pi&#249; o meno gravi.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;[Continua a leggere il mio articolo su Techeconomy: &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.techeconomy.it/2012/10/01/gestire-le-risorse-aziendali-per-avere-servizi-di-qualita-allinterno-e-allesterno/&quot;&gt;Gestire le risorse aziendali per avere servizi di qualit&#224; all’interno e all’esterno&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;]&lt;/p&gt;</description>
<dc:creator>Ester Memoli</dc:creator>
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<comments>http://blogs.dotnethell.it/ester/ReadComment_18850.aspx</comments>
<category>Tecnologia</category>
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<title>ITSM: uno sguardo a servizi e processi dell’information technology</title>
<link>http://blogs.dotnethell.it/ester/Post_18849.aspx</link>
<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 19:07:05 +0100</pubDate>
<source url="http://blogs.dotnethell.it/ester/rss.aspx">Ester Memoli</source>
<description>

&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Le aziende che offrono servizi devono essere consapevoli che avere dei processi &lt;font color=&quot;#0066cc&quot;&gt;IT&lt;/font&gt; (Information Technology) organizzati e strutturati pu&#242; fare la differenza in termini di efficienza e qualit&#224;. Questa differenza si concretizza con la soddisfazione dei clienti, ottenuta attraverso il corretto dimensionamento delle risorse informatiche rimanendo nei limiti definiti dal business che, ovviamente, deve puntare alla crescita continua.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Per ottenere questi risultati non &#232; affatto necessario che tutto ci&#242; che c’&#232; dietro o contraddistingue un servizio, come software o hardware specifici e i processi che il management ha definito, sia noto o visibile al fruitore, cliente o utente che sia. Al contrario, &lt;strong&gt;ogni risorsa utile deve essere chiara e ben definita per il business management &lt;/strong&gt;onde evitare sprechi o una incorretta allocazione delle stesse.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ad esempio, per l’utente che desidera fare home banking non &#232; rilevante sapere se i server che ospitano i propri dati siano su sistema operativo Windows o Linux, bens&#236; che il servizio sia sempre attivo in qualsiasi fascia oraria garantita, che la navigazione tra le sezioni del sito sia rapida ed efficiente, che in caso di problemi sappia a chi rivolgersi per la risoluzione degli stessi e che ne ottenga un effettivo e rapido riscontro. Dall’altra &lt;strong&gt;parte il business deve sapere come e dove investire nell’infrastruttura IT&lt;/strong&gt;, che non vuol dire limitarsi alla scelta del tipo di hardware o al numero di tecnici dell’help desk da assumere, ma si estende a tutta una serie di attivit&#224; correlate.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;[Continua a leggere il mio articolo su &lt;a href=&quot;http://www.techeconomy.it/2012/09/17/itsm-uno-sguardo-a-servizi-e-processi-dellinformation-technology/&quot;&gt;Techeconomy: &lt;strong&gt;ITSM: uno sguardo a servizi e processi dell’information technology&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;</description>
<dc:creator>Ester Memoli</dc:creator>
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<category>Tecnologia</category>
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